Paternò, aliquota TASI: i nomi dei consiglieri che volevano aumentare le tasse

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0A Paternò è stata votata l’aliquota da applicare alla TASI, la nuova imposta introdotta dal governo nazionale. A favore di una informazione più corretta possibile, è senza dubbio da evidenziare che la votazione andata in porto è stata favorita da una intesa trasversale tra maggioranza e opposizione consiliare. La proposta degli uffici comunali, quindi dell’amministrazione e del sindaco Mauro Mangano, era quella di votare una aliquota al 2,5 o addirittura al 2,8xmille. Alla fine è passata la aliquota più bassa, in modo da offrire un deterrente importante all’evasione: un “paghiamo poco ma tutti”, che in molti auspicavano.

Ecco di seguito i nomi di coloro che hanno votato a favore del 1,5xmille: Nino Valore, Vito Rau, Pietro Cirino, Alfio Virgolini, Turi Comis, Ezio Mannino, Guerina Buttò, Marco Tripoli, Giancarlo Ciatto, Sergio Signorello, Ezio Messina, Laura Bottino, Turi Fallica, Filippo Sambataro, Gaetano Statelli e Roberto Faranda. Contro si sono espressi, invece, i consiglieri: Turi Milicia, Lucio Cunsolo, Giuseppe Di Benedetto, Nino Calabrò, Giovanni Parisi, Giuseppe Gentire, Lorenzo Arcoria e Antonio Arena. Sono questi ultimi, quindi, ad aver sostenuto l’idea che le tasse dovessero essere più alte, sia pure – in casi particolari – con dovute detrazioni. Una prospettiva mancata, tanto da aver fatto infuriare il primo cittadino che si è definito “preoccupato”, e che con i circa 800mila euro in più derivanti dalla riscossione dei proventi di una TASI con aliquota al 2,5xmille avrebbe potuto far fronte a tutta una serie di interventi a lui cari. Da precisare, inoltre, che alla importante seduta risultavano assenti i consiglieri: Ionella Rapisarda, Ivan Furnari, Francesco Rinina, Filippo Condorelli, Turi Campisano ed Alfredo Sciacca.

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