G7, monta la rabbia al summit dopo la guerra di parole Trump-Macron-Trudeau

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Donald TrumpMonta la rabbia al G7 in Canada”: titola così il New York Times, sottolineando la ‘guerra di parole’ scatenata dal presidente Usa Donald Trump su Twitter rivolta contro Emmanuel Macron e Justin Trudeau. 

“Raramente c’è stata – se mai – una così unanime e viscerale indignazione nei confronti di un presidente Usa da parte dei più importanti alleati, che per decenni hanno considerato il legame con il ‘leader del mondo libero’ come un paradigma della propria politica estera”, scrive il quotidiano.

Arrivato in Canada, Macron aveva esordito su Twitter con una bordata rivolta a Trump: “Al presidente americano può non dispiacere rimanere isolato, ma nemmeno a noi dispiace firmare un accordo a 6 se necessario”. Poco dopo, in conferenza stampa, Trudeau ha sottolineato “mostreremo al presidente Usa che le sue mosse inaccettabili stanno danneggiando i suoi stessi cittadini”. 

Quindi la raffica di tweet targati Trump: “Si dica per favore al primo ministro canadese Trudeau e al presidente francese Macron che loro fanno pagare agli Stati Uniti dazi enormi e creano barriere non-monetarie”. Poi ha aggiunto, velatamente ironico “impaziente di vederli domani”.

Quasi in contemporanea al primo tweet di Trump, ne seguiranno un altro paio, Macron scrive: “Le tensioni stanno aumentando ovunque. Questo G7 sarà impegnativo”.

I media statunitensi sottolineano che l’annuncio sulla partenza anticipata di Trump dal Canada, domani partirà per Singapore, è arrivata dopo la polemica via Twitter.