Un richiamo alla dignità, alla considerazione e al valore del ruolo femminile nella società e nella cultura cristiana. Il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Giuseppe Baturi, è intervenuto nel dibattito pubblico sul tema della figura femminile, rispondendo alle domande dei cronisti in merito alle recenti esternazioni del ministro Antonio Tajani e del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. Baturi ha sottolineato come ogni parola e ogni sguardo verso la figura femminile debbano essere improntati a una profonda attitudine di rispetto e ammirazione, richiamando un principio etico e sociale di carattere universale.
Nel suo ragionamento, la guida della CEI ha voluto rimarcare il valore teologico e spirituale che orienta la visione cristiana della donna. Monsignor Baturi ha ricordato infatti che per i credenti il primo luogo in cui il Verbo si è fatto carne è stato proprio il grembo di una donna, evidenziando come questa consapevolezza di fede debba incidere in modo permanente e profondo sul modo di considerare e trattare le donne in ogni contesto della vita quotidiana e istituzionale.
L’intervento si è poi concentrato sull’importanza delle modalità di relazione e di approccio interpersonale all’interno della comunità. Il presule ha ribadito che lo sguardo definisce la qualità del rapporto con gli altri, che si tratti di uomini, bambini o anziani, ma ha invocato la massima attenzione e cura verso le donne, storicamente e socialmente più esposte al rischio di essere considerate attraverso giudizi e sguardi superficiali o riduttivi.







