Fuga di monossido al Rifugio Sapienza sull’Etna: intossicati diversi ospiti, subito i soccorsi

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Momenti di forte apprensione nella notte sul versante meridionale dell’Etna, dove un’improvvisa fuga di monossido di carbonio all’interno dello storico Rifugio Sapienza, a quota 1.910 metri nel comune di Nicolosi, ha causato l’intossicazione di diversi ospiti della struttura. L’allarme è scattato intorno alle quattro del mattino quando alcuni clienti hanno accusato malori diffusi, facendo scattare tempestivamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Ragalna, le squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile, impegnati nelle verifiche tecniche e nelle ispezioni per individuare la fonte della perdita o l’eventuale malfunzionamento di un impianto.

Gli intossicati sono stati subito presi in carico dai sanitari e trasferiti d’urgenza al Policlinico di Catania per i primi accertamenti clinici. Tra i casi più rilevanti, tre pazienti — un’anziana con complicazioni cardiache e una giovane coppia con sintomi più lievi — sono stati inviati al presidio ospedaliero Cannizzaro per essere sottoposti al trattamento in camera iperbarica dall’équipe dell’unità di Anestesia e Rianimazione, venendo successivamente dimessi dopo il netto miglioramento del quadro clinico. Altri ospiti rimasti coinvolti saranno valutati nelle prossime ore dagli specialisti.

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Nicolosi, Angelo Pulvirenti, sottolineando che “sono in corso tutti gli accertamenti di rito con Protezione Civile, Carabinieri e Vigili del Fuoco per ricostruire l’accaduto nell’interesse delle persone coinvolte e della comunità”. Nonostante le operazioni di messa in sicurezza e il costante via vai delle forze dell’ordine e dei periti nell’area del piazzale, la frequenza turistica verso la stazione della Funivia dell’Etna e i vicini Crateri Silvestri è proseguita regolarmente.