La minestra avvelenata dei calunniatori di Santa Teresa

di Giuliano Guzzo Inizialmente sorpreso per le critiche che nel giorno della sua canonizzazione taluni hanno indirizzato a Madre Teresa (1910-1997) – rea, sembrerebbe, di «conversioni forzate», «amicizie discutibili» e di un rapporto

Quella piccola suora che seppe piegare i ricchi e stupire i sapienti

di Giuliano Guzzo Ci sarebbero davvero tanti modi per raccontare, nel giorno della sua canonizzazione, chi fu Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), tanti gli aneddoti e le citazioni che varrebbe la pena riportare su Anjezë Gonxhe Bojaxhiu,

Un’altra storia sbagliata

di Valerio Musumeci La tragedia, il dolore, la paura della forza misteriosa che vive sottoterra e può farci cadere la casa sulla testa da un momento all’altro, e poi la reazione, il coraggio, la volontà di ferro di quelli che chiamiamo

“E adesso, vescovo, che si fa?”. L’omelia del vescovo di Ascoli per i terremotati

Pubblichiamo l’omelia di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, durante la S. Messa Esequiale svoltasi ieri alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 1. “E adesso, vescovo, che si fa?”

“NON LASCIATECI DA SOLI”

  “E adesso, Signore, che si fa?”. Così il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole, durante i funerali di Stato di 35 delle 49 vittime marchigiane del terremoto del 24 agosto che si sono tenuti nella palestra del capoluogo. Ma durante

Senza pietà. Così gli sciacalli della stampa speculano sul terremoto

di Virginia della Sala Accumoli, pomeriggio del 24, collegamento con l’edizione dello speciale La7 sul terremoto condotto da Enrico Mentana. L’inviata racconta della morte di un’intera famiglia sotto il crollo del campanile. La giornalista

Terremoto, tra le macerie strisciano già sciacalli e giustizieri

di Ruggero Zanetti Megazzini 24 Agosto 2016. Sono già trascorsi sette anni dal drammatico terremoto che ha colpito l’ Aquila nel 2009, eppure sembra che qui – nelle terre di confine tra il Lazio e Marche – esso non abbia lasciato alcun

Mantenere le promesse ci rende uomini

di Giuliano Guzzo Promessa è una parola solenne, ambiziosa, quasi proibita. Da tempo la si utilizza per lo più in due occasioni: alla fine di un incontro fra amici o all’inizio di una campagna elettorale, quando si tratta di dare o di chiedere

Terremoto, la storia a lieto fine di un siciliano ad Amatrice: «Sto bene»

di Redazione L’ansia per la sorte del marito, del figlio, del fratello. E’ tutto questo Tony Di Giacomo, siciliano di ventotto anni, per le persone che aspettano sue notizie e muoiono di paura nell’inferno di due notti fa,

Il terremoto e il panico dell’umanità reduce

di Giuliano Guzzo Passata la sbornia olimpionica, terminate le polemicucce sul burkini e a poche ore dal celebratissimo vertice di Ventotene, stamane l’Italia si è risvegliata brutalmente ferita da un terremoto notturno che ha flagellato

Si piange per i morti, si lavora per la vita

di Valerio Musumeci E’ deformazione professionale controllare le agenzie nel bel mezzo della notte, quando la mente sta per arrendersi al sonno e l’alba non è lontana da venire. In genere non vi si trova niente, stavolta vi si

E Dolcenera in televisione insegna teologia (la sua)

di Valerio Musumeci Dunque ricapitoliamo: ci sono i talk show, i reality show, i talent show, i think show (Gianni Riotta grazie!), ma al Dolcenera-teo-show non c’eravamo ancora arrivati. E quindi ci ha pensato lei, la cantante pugliese,
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