TERREMOTO NEL CATANESE

Trema la terra nella notte fra venerdì e sabato in Sicilia: diverse le scosse, la più forte di magnitudo 4.8. L’epicentro a Santa Maria di Licodia, nel catanese. Crollati alcuni cornicioni, molte persone si sono riversate in strada. In

“La nostra solidarietà deresponsabilizza la politica”. La denuncia di un imprenditore

Non è facile andare controcorrente, specie quando questa è mossa da umanità, da quel senso di benessere che scaturisce dalla solidarietà, che oltre a giovare a chi la riceve appaga chi la fa. Diciamolo, quanti sono gli italiani che con

Un’altra storia sbagliata

di Valerio Musumeci La tragedia, il dolore, la paura della forza misteriosa che vive sottoterra e può farci cadere la casa sulla testa da un momento all’altro, e poi la reazione, il coraggio, la volontà di ferro di quelli che chiamiamo

“E adesso, vescovo, che si fa?”. L’omelia del vescovo di Ascoli per i terremotati

Pubblichiamo l’omelia di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, durante la S. Messa Esequiale svoltasi ieri alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 1. “E adesso, vescovo, che si fa?”

“NON LASCIATECI DA SOLI”

  “E adesso, Signore, che si fa?”. Così il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole, durante i funerali di Stato di 35 delle 49 vittime marchigiane del terremoto del 24 agosto che si sono tenuti nella palestra del capoluogo. Ma durante

Senza pietà. Così gli sciacalli della stampa speculano sul terremoto

di Virginia della Sala Accumoli, pomeriggio del 24, collegamento con l’edizione dello speciale La7 sul terremoto condotto da Enrico Mentana. L’inviata racconta della morte di un’intera famiglia sotto il crollo del campanile. La giornalista

Terremoto, tra le macerie strisciano già sciacalli e giustizieri

di Ruggero Zanetti Megazzini 24 Agosto 2016. Sono già trascorsi sette anni dal drammatico terremoto che ha colpito l’ Aquila nel 2009, eppure sembra che qui – nelle terre di confine tra il Lazio e Marche – esso non abbia lasciato alcun

Terremoto, la storia a lieto fine di un siciliano ad Amatrice: «Sto bene»

di Redazione L’ansia per la sorte del marito, del figlio, del fratello. E’ tutto questo Tony Di Giacomo, siciliano di ventotto anni, per le persone che aspettano sue notizie e muoiono di paura nell’inferno di due notti fa,

Il terremoto e il panico dell’umanità reduce

di Giuliano Guzzo Passata la sbornia olimpionica, terminate le polemicucce sul burkini e a poche ore dal celebratissimo vertice di Ventotene, stamane l’Italia si è risvegliata brutalmente ferita da un terremoto notturno che ha flagellato

Si piange per i morti, si lavora per la vita

di Valerio Musumeci E’ deformazione professionale controllare le agenzie nel bel mezzo della notte, quando la mente sta per arrendersi al sonno e l’alba non è lontana da venire. In genere non vi si trova niente, stavolta vi si
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