02172020FREEDOM FLASH:


Le nuove frontiere del business. Parla Aranzulla, il genio che spiega la tecnologia in rete

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Salvatore Aranzulla, ideatore di aranzulla.it

di Gabriele Pocina

Si chiama Salvatore Aranzulla e non ha bisogno di presentazioni. Ciascuno di noi, almeno una volta, ha avuto una domanda sulla tecnologia ed ha cercato la risposta su internet. E la prima risposta non può non venire da lì, da aranzulla.it, il sito del siciliano che ha rivoluzionato l’idea di “counseling” informatico. In pochi anni Aranzulla è diventato uno dei fenomeni del web nazionale, e non tramite “canali” privilegiati come YouTube che consentono a chiunque di avere popolarità: ha scelto di aprire un sito per dare agli utenti di internet consigli utili e concreti. Lo intervistiamo per chiedergli come sia maturata questa scelta. «L’idea del sito internet www.aranzulla.it è nata nel 2002 – ci risponde Salvatore – con l’obiettivo di raccogliere in un unico luogo le soluzioni ai problemi informatici dei miei amici. Ad oggi forniamo una risposta a più di 7.000 quesiti informatici». Quasi quindici anni di storia, quindi, nella quale l’esperto di computer è riuscito a trasformare una passione in professione. «Cerco di fornire una risposta di buon senso ai quesiti tecnologici dei miei lettori. L’introduzione della pubblicità mi ha consentito di monetizzare la mia passione e trasformarla in un lavoro a tutti gli effetti».

Già, monetizzare. Qualche tempo fa Il Giornale e altre testate di informazione nazionale hanno pubblicato vari articoli per i quali Aranzulla genererebbe, tramite il suo sito, introiti milionari. Se così fosse staremmo parlando con un uomo piuttosto ricco. Domandiamo a Salvatore cosa ci sia di vero in quelle cifre e come sia cambiata la sua vita con questo lavoro. «Le cifre sono corrette – risponde tranquillamente l’informatico – ma quelli pubblicati sono gli incassi della società che gestisce il sito e sono ben diversi da quelli che incasso personalmente. Per cui dal lato mio non c’è stata alcuna modifica significativa nel mio stile di vita. Attualmente vivo a Milano, mentre le prime pagine di Aranzulla.it venivano pubblicate dalla Sicilia». Mica male, quindi, e una grande prospettiva anche per il giovane che che volesse affacciarsi sulla stessa professione, in un momento in cui internet rappresenta il business del futuro. «Internet consente di validare modelli di business in maniera abbastanza economica – conferma Salvatore – Da questo punto di vista è sicuramente una opportunità. Una seconda opportunità deriva dal poter lavorare in qualsiasi parte del mondo senza alcun vincolo fisico».

Proseguiamo chiedendo quali siano i “meriti” del web nel miglioramento della qualità della vita. Su questo Aranzulla sembra confidare nella maturità di ciascun individuo: «Internet è uno strumento ed una estensione della “vita reale”: per cui sono sicuramente contemplati usi “buoni” e usi “cattivi” dello strumento, come accade con qualunque altro strumento». Già, ma alcune statistiche sull’uso di dispositivi elettronici sono preoccupanti, alcuni studi parlano di una vera e propria “dipendenza” che può instaurarsi. «Io faccio un uso perpetuo della tecnologia (per motivi lavorativi) – dice – in particolare, tutte le mie attività sono in cloud e quindi accessibili da tutti i dispositivi a mia disposizione (smartphone, portatile) e soprattutto in mobilità in qualsiasi parte del mondo». Perché anche questo è un risultato della fortuna di aranzulla.it: come abbiamo visto Salvatore Aranzulla è siciliano, ma da quando ha iniziato a lavorare con maggiore intensità vive a Milano. Non possiamo non chiedergli cosa gli manche della sua terra, e la risposta ci arriva piena di serenità: «Mi trovo bene a viaggiare e non sono legato ad un posto particolare: mi ritengo cittadino del mondo! Torno comunque spesso in Sicilia, in particolare per le vacanze estive e natalizie».

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