Berlusconi ad Atreju 2015: “Abbiamo più voti del Pd. Via mestieranti da FI”

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L'ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite della manifestazione annuale di Fratelli d'Italia guidata da Giorgia Meloni

L’ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite della manifestazione annuale di Fratelli d’Italia guidata da Giorgia Meloni

Berlusconi intervistato da Nicola Porro ad Atreju 2015, officina della destra, che si svolge a Roma in via Monti della Farnesina. L’ex premier si è poi rivolto ai giovani presenti ad Atreju: “Non abbiamo molte cose buone da dire a questi ragazzi, se non ricordare anche a loro che in Italia non siamo in una democrazia”.

Poi il leader di Forza Italia ha affrontato il tema dei transfughi che da Forza Italia sono passati nella maggioranza offrendo il loro appoggio al governo: “Evviva, deo gratias. I mestieranti della politica finalmente sono scesi da Forza Italia che che hanno considerato come un taxi”. Poi il Cavaliere ha affermato: “Io non vorrei tornare a parlare di politica, oggi sono qui perché ho fatto una promessa ma voglio e devo ritornare a battermi per la democrazia solo quando sarà restituito al pieno splendore dell’innocenza dalla Corte di Strasburgo”. Sul futuro del centrodestra aggiunge: “Chapeau al modo in cui sa parlare alla pancia della gente è molto utile al centrodestra uno come Salvini”. A questo punto il Cav parla del governo e delle promesse di Renzi per una riduzione del peso fiscale: “Noi votiamo se Renzi propone il taglio delle tasse sulla casa, ma non lo proporrà perchè essendo a capo di un partito di sinistra non può ridurre le tasse”. Poi il Cav ha presentato il programma di Forza Italia: “Meno tasse e meno Stato. Più aiuto a chi ha bisogno e più sicurezza per tutti con più garanzie per ciascuno”. Poi il Cav fa un’analisi dei dati e dei sondaggi di queste settimane e afferma: “Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno più voti del Pd”. A tenere banco, sul futuro del centrodetsra è anche l’ipotesi primarie: “Le primarie sono uno strumento accoglibile, plausibile se non c’è un leader carismatico e se ci sono solo seconde file“. E Berlusconi è ancora, come sottolinea con una battuta, il leader forte del centrodestra: “Un leader forte? Quando mi guardo allo specchio ne vedo uno… A parte la battuta, a cui non mi sono saputo sottrarre, i leader prima o poi vengono fuori. Renzi e’ un leader della sinistra sbucato improvvisamente da sotto un tavolo con provenienza democristiana”. Il leader di Forza Italia parla anche di politica internazionale: “Putin non è un comunista. I media danno una rappresentazione opposta di quello che è veramente. Esattamente quello che accade a me“. Sul fronte Isis afferma: “Bisogna andare ad estirpare il cancro dell’Isis con una grande coalizione che, sotto l’egida dell’Onu, metta insieme Usa, Europa, Federazione Russa e Cina”. Così Silvio Berlusconi dal palco di Atreju15. «In Libia la prima cosa da fare è eliminare i barconi con delle truppe di terra”, ha aggiunto. Infine il Cav, parlando sempre del programma di Forza Italia afferma: “Pensioni minime a mille euro per 13 mensilità“. Infine lancia l’allarme sulle riforme: “Le riforme in discussione sono un pasticcio potenzialmente molto pericoloso. Una Legge elettorale che concentra un premio di maggioranza su una sola lista io la vedo come una pericolosa deriva autoritaria”.

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