Governo Meloni da record: con 1.413 giorni diventa il più longevo della Repubblica italiana

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Il governo guidato da Giorgia Meloni segna uno storico traguardo politico, diventando ufficialmente l’esecutivo più longevo nella storia della Repubblica italiana. In carica dal 22 ottobre 2022, la compagine governativa ha raggiunto 1.413 giorni di attività ininterrotta, superando di una lunghezza il precedente primato stabilito dal governo Berlusconi II (rimasto in carica per 1.412 giorni tra l’11 giugno 2001 e il 23 aprile 2005). Con questo risultato, la presidente del Consiglio rafforza il proprio profilo istituzionale, sommando al primato di prima donna alla guida di Palazzo Chigi anche quello di permanenza continuativa alla testa del medesimo esecutivo.

La speciale classifica della longevità governativa italiana vede ora ai primi tre posti altrettanti esecutivi di centrodestra: alle spalle di Meloni e del Berlusconi II si posiziona infatti il Berlusconi IV con 1.287 giorni (dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011), seguito dal primo governo guidato da Bettino Craxi con 1.093 giorni e dall’esperienza di centrosinistra del governo Renzi, durato 1.024 giorni tra il 2014 e il 2016. La graduatoria evidenzia una rara fase di continuità amministrativa nel panorama politico nazionale, tradizionalmente caratterizzato da elevata frammentazione e frequenti avvicendamenti di governo.

Attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social, la premier ha commentato il traguardo rivendicando il valore politico della continuità istituzionale: «Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana. È un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare». Meloni ha infine tracciato un bilancio delle priorità affrontate nei quattro anni di mandato, citando la crescita dell’occupazione, il sostegno a famiglie e imprese, il rigore sui conti pubblici e il rafforzamento del credito internazionale dell’Italia.