Si chiude un’era per il colosso di Cupertino: Tim Cook lascia la guida di Apple dopo 15 anni segnati da una crescita finanziaria che ha portato la società a toccare un valore di mercato record vicino ai 5.000 miliardi di dollari. A raccogliere l’eredità dal primo settembre è John Ternus, veterano dell’azienda con 25 anni di esperienza interna come ingegnere e coordinatore dello sviluppo di prodotti chiave quali Mac, iPad, AirPods e iPhone. Il suo primo test pubblico è fissato per il 9 settembre, data in cui presenterà le nuove linee di dispositivi tra cui spicca l’atteso primo iPhone pieghevole.
Il passaggio di consegne avviene nel segno della continuità strategica tra Cook e Ternus per rassicurare Wall Street, ma il nuovo Amministratore Delegato si trova ad affrontare sfide industriali di prima grandezza. In cima all’agenda figura il ritardo accumulato nell’intelligenza artificiale rispetto ai principali concorrenti tecnologici, unitamente alla forte dipendenza dalle catene di fornitura in Cina, elemento che espone la società ai rischi del contenzioso commerciale tra Washington e Pechino.
A pesare sulla gestione futura vi è inoltre la scelta strategica di non produrre più internamente i componenti chiave, fattore che genera un incremento dei costi e frequenti colli di bottiglia nel soddisfare la domanda globale. Sebbene Apple rimanga un solido porto sicuro per gli investitori, Ternus dovrà dimostrare di saper restituire una spinta propulsiva all’innovazione in un mercato in cui la percezione di creatività appare appannata rispetto ai tempi del lancio dei primi prodotti rivoluzionari.






