L’estate non concede alcuna tregua e, superata la breve parentesi d’instabilità che ha portato temporali e un momentaneo sollievo termico, l’Italia si appresta a vivere la quarta ondata di caldo della stagione. A complicare il quadro meteorologico interviene anche il fattore marittimo: i bacini che circondano la Penisola, dopo aver accumulato energia per mesi, hanno ormai raggiunto la temperatura massima e stanno rilasciando enormi quantità di calore, impedendo il raffreddamento delle aree costiere e alimentando una forte presenza di afa. Il fenomeno riporterà le notti tropicali sopra i 27°C e farà impennare i valori diurni, pronti a toccare i 38-39°C in Pianura Padana, a Firenze, Roma e in ampie zone del Mezzogiorno.
La causa principale del nuovo picco termico è il ritorno prepotente dell’anticiclone subtropicale, sospinto da correnti incandescenti provenienti direttamente dal Sahara. A partire da mercoledì 29 luglio, le colonnine di mercurio torneranno a salire decisamente oltre la media del periodo, in particolare al Centro-Nord, mettendo le basi per un fine settimana torrido dove la soglia dei 40-41°C rischia di essere abbattuta in diverse aree del Paese.
Gli esperti del settore lanciano l’allarme per l’aumento dell’umidità e per il conseguente disagio bioclimatico, aggravato dal fatto che la massa d’aria rovente si inserisce nel periodo statisticamente più caldo dell’anno. La presenza di temperature notturne stabilmente superiori ai 25°C riproporrà l’insidioso fenomeno delle notti super tropicali, rendendo difficile il riposo anche dopo il tramonto. Considerata la forza e la probabile durata della risalita africana, gli esperti non escludono che questo quarto episodio di gran caldo possa rivelarsi il più intenso e opprimente dell’intera stagione estiva.







