Dopo l’introduzione del casco e l’obbligo della targa operativo dallo scorso maggio, si completa la stretta normativa sulla micromobilità elettrica. Da giovedì 16 luglio sono ufficialmente in vigore le nuove regole che impongono l’assicurazione obbligatoria per tutti i monopattini elettrici circolanti in Italia. Il provvedimento mira a garantire una maggiore tutela sulle strade, ma il debutto della normativa è già accompagnato da forti polemiche sul fronte dei costi e della reale disponibilità dei prodotti sul mercato assicurativo.
Sotto il profilo delle tutele, la nuova polizza Rc per i monopattini funziona in modo analogo a quella automobilistica: copre i danni civili verso terzi provocati alla guida del mezzo, offrendo una copertura finanziaria in caso di lesioni personali a pedoni e ciclisti o di danneggiamenti causati ad altri veicoli in caso di sinistro.
A pesare sul via libera della norma è però il nodo tariffe. Secondo le proiezioni iniziali fornite da Assoutenti, il prezzo medio per una copertura base si sarebbe dovuto attestare in una forbice compresa tra i 35 e i 55 euro all’anno, con rincari fino a 150 euro solo in caso di estensione alle garanzie accessorie (come il furto o gli infortuni del conducente).
I monitoraggi sul campo effettuati alla vigilia dell’obbligo dipingono tuttavia uno scenario molto più oneroso per i consumatori. Altroconsumo ha rilevato come, alla data del 15 luglio, solo cinque compagnie assicurative avessero effettivamente adeguato i propri sistemi permettendo di calcolare un preventivo online. Non solo: i prezzi proposti sulle piattaforme web sono risultati nettamente superiori alle stime, oscillando tra i 155 e i 417 euro annui, cifre che rischiano di superare il valore commerciale stesso di molti dei mezzi in circolazione.







