L’Italia nella morsa dell’anticiclone: giovedì e venerdì il picco del caldo, 15 città da bollino rosso

Sharing is caring!

L’ondata di calore che sta investendo la penisola si prepara a raggiungere il suo apice. Dopo i quasi 40 gradi registrati nella giornata di ieri, gli esperti confermano che il culmine di questa terza e intensa ondata di canicola è atteso tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. Un’impennata termica che si riflette direttamente sul bollettino del Ministero della Salute: le città contrassegnate dal bollino rosso (che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione) passeranno dalle 7 di oggi (Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino) a ben 15 nella giornata di giovedì, con l’aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo.

La Sardegna sarà l’area maggiormente sollecitata dall’anticiclone. Nelle zone interne dell’isola la colonnina di mercurio salirà fino a toccare i 44°C, mentre a Oristano si registreranno circa 41°C. Temperature roventi si registreranno anche nel resto del Paese, con picchi di 40°C a Terni, Foggia e Caltanissetta, 39°C a Firenze, 38°C a Roma e 36°C a Milano.

In Sicilia, pur non prevedendosi picchi da record assoluto, l’attenzione resta ai livelli di guardia. Trattandosi della prima vera ondata di caldo intenso della stagione, il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha invitato a non abbassare le difese: «La soglia di attenzione deve essere massima per prevenire i rischi sanitari, soprattutto per i soggetti fragili, e per ridurre al minimo il rischio di incendi boschivi».

L’estrema calura estiva non risparmierà però forti contrasti meteorologici sul fronte settentrionale della penisola. Parallelamente al picco termico, infatti, l’ingresso di correnti più fresche in quota determinerà lo sviluppo di forti piogge e grandinate. Per la giornata di oggi, la Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per temporali in Veneto e in Emilia Romagna, a testimonianza di un’Italia meteorologicamente spaccata in due.