Si è chiuso con un’inaspettata virata verso toni distensivi e concilianti il summit della NATO ad Ankara, segnato alla vigilia e nelle prime battute da forti attriti diplomatici e dichiarazioni infuocate. Intervenendo nella conferenza stampa conclusiva al termine dei lavori con i 32 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promosso a pieni voti l’esito dei colloqui a porte chiuse, spendendo parole di grande apprezzamento per i leader alleati e rivendicando il clima di coesione raggiunto attorno al tavolo negoziale.
Il Tycoon ha espresso il proprio rammarico per l’impossibilità dei media di assistere direttamente ai confronti riservati svoltisi nella capitale turca, sottolineando lo spessore umano e politico dei partecipanti: «La stampa avrebbe dovuto vedere quello che stavamo facendo in quella stanza, perché si tratta di persone molto intelligenti, che hanno tanto bene nel cuore, non il male, ma il bene. E stanno facendo un ottimo lavoro per il loro Paese». Un giudizio lusinghiero che contrasta con le dure stoccate sferrate soltanto poche ore prima nei confronti di diverse cancellerie europee in merito alle spese militari e alla gestione delle basi strategiche.
Dressando il bilancio finale del vertice, il capo della Casa Bianca ha voluto fugare i dubbi sulla tenuta del patto transatlantico, definendo l’appuntamento “un grande successo” e assicurando di aver percepito un forte spirito di collaborazione tra i partecipanti. «Ho ricevuto molto amore al summit e ho visto tanta unità, non poteva andare meglio», ha chiosato Trump, ringraziando per l’ospitalità il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e lasciando intatta l’attenzione sulle prossime tappe attuative degli accordi sulla difesa e sulla sicurezza globale.






