Sondaggio, FdI rallenta ma resta in vetta: cresce Futuro Nazionale su posizioni anti-Trump

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Il quadro politico nazionale si muove all’insegna di un generale riassestamento dei rapporti di forza tra i partiti, caratterizzato dal parziale arretramento delle sigle tradizionali a vantaggio delle formazioni in ascesa e dei partiti di centro. Secondo quanto emerge dall’ultima rilevazione demoscopica realizzata da YouTrend in esclusiva per Sky TG24, Fratelli d’Italia si conferma saldamente la prima forza politica del Paese attestandosi al 26,9%, pur registrando una flessione sensibile che sfiora il punto percentuale rispetto al precedente monitoraggio. Il calo del partito di maggioranza relativa si inserisce in un trend che vede contrarsi, seppur leggermente, i consensi di tutte le principali liste storiche.

La vera sorpresa della tornata di sondaggi è rappresentata dalla costante progressione di Futuro Nazionale, che balza al 6,4% delle preferenze e consolida un netto sorpasso (+1%) ai danni della Lega. Sul fronte dell’area moderata e riformista si registrano segnali di vitalità, con un segno positivo che premia le lievi fiammate di Italia Viva, Azione e +Europa, abili a intercettare i flussi in uscita dai poli maggiori. Parallelamente alle intenzioni di voto, il sondaggio ha voluto testare il sentiment dell’opinione pubblica italiana in merito alle recenti tensioni diplomatiche e alla freddezza registrata sull’asse Washington-Roma.

I dati sulla politica estera evidenziano una netta presa di posizione dell’elettorato sulla frattura consumatasi tra il Presidente degli Stati Uniti e Giorgia Meloni. La maggioranza assoluta degli italiani ritiene infatti che la strada maestra per il governo di Roma sia quella di portare avanti una linea atlantista rigorosa, ma marcatamente sganciata dalle posizioni del Tycoon. Una netta indicazione strategica che suggerisce alla presidenza del Consiglio di non appiattirsi sulle posizioni isolazioniste della Casa Bianca, salvaguardando i tradizionali storici legami di cooperazione internazionale della Repubblica all’interno della Nato ma con una spiccata autonomia politica.