
Il prossimo 17 luglio segna il ritorno sulle scene musicali di Ottavia Privitera, cantautrice catanese, con il suo atteso secondo singolo, dal titolo emblematico “Tattoo”. Dopo il felice esordio, la cantautrice sceglie nuovamente la strada della narrazione autobiografica, consolidando quello che è ormai diventato un tratto distintivo, intimo e potente della sua cifra autoriale.
Al centro del brano non c’è una semplice scelta estetica, ma una profonda riflessione socioculturale ed emotiva sul senso del tatuaggio oggi. I tatuaggi sono memoria impressa sulla pelle. Non semplici disegni, ma veri e propri punti fermi che decidiamo coscientemente di non cancellare mai più. Un tempo, una visione più conservatrice e tradizionale sosteneva che farsi tatuare fosse una scelta destinata a chi voleva solo “rovinarsi”. Oggi la prospettiva è radicalmente ribaltata: l’inchiostro è diventato un diario, un amuleto, una promessa solenne tesa verso il futuro.
Sulla pelle non finiscono semplicemente fiori, date simboliche o trame tribali. Finiamo noi stessi, con tutto il nostro carico di vissuto. È una cicatrice che abbiamo deciso di trasformare in una mappa per orientarci nel mondo. Il tatuaggio si configura così come l’unico gioiello che non si toglie alla sera; è indelebile per scelta. Non ha lo scopo di coprire o nascondere, bensì quello di raccontare, parlando apertamente quando noi non abbiamo più parole e pretendiamo che tutto rimanga nitidamente tracciato.
«”Te ne pentirai”, dicevano mia madre e mio padre. Lo dicono in tanti, prima del primo ago. È la frase tipica di una generazione che i tatuaggi li vedeva solo sui marinai o sui ribelli. Ma sotto la pelle non finisce inchiostro. Finisce storia.»
— Ottavia Privitera
È proprio per questa loro natura che i tatuaggi continuano a far paura e, contemporaneamente, ad affascinare in modo magnetico. Ammettere che qualcosa meriti di restare per sempre richiede un indiscutibile atto di coraggio. In un’epoca presente fluida e iperveloce, dove tutto scorre via senza lasciare traccia, decidere di fermare un segno diventa una vera e propria rivoluzione silenziosa.
Il corpo si trasforma in un archivio vivente, dove ogni colpo di inchiostro sussurra un messaggio chiaro: “Ero, c’ero, non mi sono dimenticato”. Bastano pochi minuti sotto l’ago affinché un’idea si cristallizzi in qualcosa di permanente. Lungi dall’essere un’estetica di nicchia, il tatuaggio è oggi un linguaggio universale, scelto dai giovani come vera e propria àncora di salvataggio emotiva.
Li chiamano non a caso “segni indelebili”. A differenza di un post virtuale destinato a scomparire rapidamente nel feed di un social network, il tatuaggio resta immobile. Traccia un confine netto e geometrico tra un prima e un dopo. Non si tratta di un banale atto di ribellione contro l’autorità genitoriale, bensì di un patto profondo siglato con se stessi. Significa stabilire che un frammento di vita vale abbastanza da portarselo addosso per sempre, anche quando le mode inevitabilmente passano e la pelle fatalmente si segna.
Mentre la vecchia generazione continuava a parlare esclusivamente di inchiostro, la prospettiva dell’autrice era già rivolta alla memoria profonda. Ogni linea, alla fine, ricorda una sola cosa: il coraggio di scegliere cosa portare con sé. Per sempre. C’è chi sceglie le coordinate geografiche di un luogo del cuore, chi il battito cardiaco di un figlio, chi una frase importante detta purtroppo troppo tardi. Non è vanità superficiale o esibizionismo, è memoria attiva e pulsante.
Dal punto di vista prettamente musicale, ‘Tatoo’ mantiene l’impronta sofisticata e la matrice moderna del percorso dell’artista, virando però con decisione verso sonorità spiccatamente rock. Questa scelta di arrangiamento non è casuale, ma rappresenta un felice e potente ritorno alle origini artistiche della vocalità graffiante e intensa di Ottavia.
SCHEDA TECNICA E CREDITI DEL SINGOLO
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Titolo: “Tattoo”
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Data di uscita: 17 Luglio
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Testo: Ottavia Privitera, Cristina Russo
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Musica: Duilio Lo Pizzo
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Arrangiamento: Marco di Dio
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Produzione: Roccascina audio produzioni







