Gianni Alemanno esce dal carcere: “Io fuori da innocente. Stasera a cena con Vannacci”

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L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha varcato la soglia del penitenziario romano di Rebibbia, riacquistando la libertà dopo aver scontato una pena detentiva di un anno, cinque mesi e ventiquattro giorni. Condannato in via definitiva per i reati di traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio nell’ambito di uno dei filoni della nota maxi-inchiesta “Mondo di Mezzo”, l’ex primo cittadino è stato accolto all’uscita da un centinaio di sostenitori militanti e da numerosi operatori dell’informazione. Nel salutare la folla e il personale di custodia, Alemanno ha immediatamente ribadito la propria estraneità alle accuse originarie, sottolineando la durezza dell’esperienza detentiva appena giunta al termine.

Le prime dichiarazioni pubbliche dell’ex esponente della destra sociale si sono concentrate sulle criticità strutturali che affliggono il sistema carcerario italiano, con un attacco esplicito alle politiche attuali. Alemanno ha definito i penitenziari nazionali una realtà drammatica in cui lo Stato rischia di calpestare la dignità delle persone anziché favorire il reinserimento sociale, annunciando l’intenzione di chiedere un colloquio formale con il Guardasigilli Carlo Nordio. L’ex ministro ha aspramente criticato l’operato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusando la presidenza del Consiglio di non aver adottato alcun provvedimento concreto per contrastare il cronico sovraffollamento delle celle.

Sul versante degli equilibri politici, l’ex inquilino del Campidoglio ha manifestato l’intenzione di riprendere in modo attivo l’impegno sul campo, guardando con forte interesse ai nuovi movimenti della destra radicale. Alemanno ha confermato che incontrerà a cena il generale e neo-eurodeputato Roberto Vannacci, definendolo come il volto nuovo e la principale speranza di rinnovamento dello scenario politico italiano contemporaneo. Pur precisando di non essere alla ricerca di poltrone o candidature personali, l’ex sindaco ha esortato Giorgia Meloni ad aprire una stagione di vero dibattito interno alla coalizione, suggerendo alla premier di confrontarsi direttamente con le nuove anime della destra.