Usa-Iran, Trump: “Intesa forte, se saltano i patti riprendono le bombe”

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I dettagli ufficiali rimangono ancora riservati, ma il quadro politico tracciato dal Presidente statunitense Donald Trump delinea un cambio di passo radicale nei rapporti con Teheran. Parlando alla stampa prima del vertice bilaterale con il capo di Stato egiziano Abdel Fattah al-Sisi, l’inquilino della Casa Bianca ha definito l’intesa estremamente solida e accolta positivamente dalla maggioranza degli osservatori, rimandando a un successivo incontro coi media la diffusione dei particolari tecnici. Trump ha comunque voluto mantenere alta la pressione diplomatica e militare, precisando che si tratta al momento di un protocollo d’intesa e che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere immediatamente le operazioni belliche qualora l’Iran dovesse violare gli impegni presi.

I segnali di distensione si stanno già traducendo in fatti concreti sul piano geopolitico ed economico. Secondo le rilevazioni fornite dalla società di tracciamento navale TankerTrackers, diverse imbarcazioni cargo iraniane hanno ripreso a circolare liberamente, superando lo sbarramento portuale che Washington aveva imposto da circa sessanta giorni. Una svolta confermata anche dal Ministero degli Esteri di Teheran, che ha annunciato lo smantellamento formale del blocco navale americano in concomitanza con la pianificazione della firma ufficiale del documento, prevista per questo venerdì presso il Burgenstock Hotel di Lucerna, in Svizzera.

La comunità internazionale ha espresso unanime soddisfazione per la fine delle ostilità. I grandi della Terra, riuniti nel vertice del G7, hanno lodato la mediazione diplomatica a guida statunitense, dichiarandosi pronti a supportare l’applicazione dei punti programmatici del memorandum. Parallelamente, il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che l’Europa manterrà comunque attiva una missione di vigilanza marittima nello Stretto di Hormuz per garantire la sicurezza delle rotte commerciali, mentre sul piano umanitario è giunto il forte appello di Papa Francesco, che ha auspicato la chiusura definitiva di un capitolo di guerra distruttivo.