Onorato lancia il partito degli amministratori: “Gli italiani non sono moderati, sono delusi”

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Un movimento nazionale costruito attorno agli amministratori locali, lontano dai tradizionali schemi di partito e con l’ambizione di trasformare il civismo in una proposta politica strutturata. È il progetto delineato da Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale e promotore di Progetto Civico Italia, intervenuto a Omnibus su La7.

Secondo Onorato, in pochi mesi il progetto avrebbe già raccolto centinaia di adesioni tra sindaci, assessori e consiglieri locali, arrivando a coinvolgere 685 amministratori in appena sette mesi di attività. “Un percorso nato senza sponsor politici, senza finanziatori influenti e senza protezioni esterne”, ha rivendicato, sottolineando la natura indipendente dell’iniziativa.

L’obiettivo, ha chiarito, non sarebbe quello di costruire un piccolo contenitore centrista o moderato, categoria che – secondo la sua lettura – oggi avrebbe perso consistenza sociale. “Nel Paese prevale rabbia e disillusione”, è il ragionamento espresso dall’assessore romano, che immagina piuttosto una forza pragmatica, radicata nei territori e orientata ai risultati concreti, una sorta di “sinistra del fare”, come lui stesso l’ha definita.

La data scelta per il debutto ufficiale è il 12 giugno, quando il progetto verrà formalmente presentato. All’appuntamento, secondo quanto annunciato, dovrebbero partecipare numerosi protagonisti dell’area progressista, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi e Enzo Maraio.

Un riferimento anche a Matteo Renzi, che Onorato ha spiegato di aver invitato senza però aver ricevuto, almeno finora, una risposta.

Per il fondatore di Progetto Civico Italia, il civismo starebbe vivendo una fase diversa rispetto al passato: non più semplice alleanza di supporto ai partiti tradizionali, ma possibile incubatore di una nuova classe dirigente nazionale. Da qui la convinzione che gli amministratori locali, spesso relegati a ruoli secondari nelle coalizioni, possano ora organizzarsi e acquisire una propria autonomia politica su scala nazionale.