I commissari straordinari del Comune di Paternò hanno avviato una revisione delle modalità di concessione degli immobili pubblici, intervenendo innanzitutto sulla convenzione dei locali dell’ex macello affidati al Presidio Partecipativo. La concessione viene confermata, ma accompagnata da un impianto di regole più dettagliato, pensato per definire con maggiore precisione tempi, modalità e limiti di utilizzo degli spazi comunali.
La nuova disciplina prevede l’uso gratuito limitato a un massimo di 12 giornate all’anno, l’obbligo di autorizzazione preventiva per iniziative di autofinanziamento, la presentazione di report semestrali sulle attività e sui risultati sociali ottenuti, oltre alla necessità di un via libera formale del Comune per l’impiego del logo istituzionale. Previsti anche criteri più rigorosi per la gestione degli ambienti destinati ad attività didattiche, con l’obiettivo dichiarato di assicurare maggiore efficienza nell’impiego delle strutture.
L’impostazione contenuta nella delibera sembra voler rafforzare il principio secondo cui i beni comunali devono restare accessibili in maniera equa e trasparente, evitando utilizzi percepiti come esclusivi. Negli atti si richiama espressamente la necessità di una gestione “trasparente, efficiente e coerente con i regolamenti comunali vigenti”, formula che segna un orientamento verso criteri amministrativi più definiti rispetto al passato.







