Sicilia. L’Assemblea Regionale boccia le indennità per i presidenti dei Liberi Consorzi

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All’Assemblea Regionale Siciliana si arena il tentativo di reintrodurre le indennità economiche per i presidenti dei Liberi Consorzi comunali. Con 30 voti favorevoli e 20 contrari, l’Aula ha approvato un emendamento presentato dal Partito Democratico che ha cancellato l’articolo principale del disegno di legge dedicato alle ex Province. La norma eliminata puntava a superare il principio della gratuità degli incarichi introdotto nel 2014 dalla riforma voluta dall’allora presidente della Regione Rosario Crocetta. Il testo prevedeva infatti che i nuovi presidenti dei Liberi Consorzi ricevessero un compenso equiparato a quello dei sindaci dei comuni capoluogo.

Il via libera all’emendamento ha quindi stoppato un aumento dei costi della politica stimato in circa 400 mila euro l’anno, cifra che sarebbe ricaduta sui bilanci degli enti intermedi siciliani, già alle prese con forti difficoltà finanziarie. Una decisione che riaccende lo scontro politico sul futuro delle ex Province e sulla sostenibilità economica delle istituzioni territoriali in Sicilia.