Le tensioni geopolitiche agitano gli italiani: 6 su 10 temono scarsità di carburante

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Le tensioni geopolitiche e i conflitti in corso in Medio Oriente stanno aumentando l’instabilità dei mercati energetici globali, con possibili effetti a catena anche sull’economia italiana. In questo contesto, la percezione diffusa tra i cittadini è quella di una possibile fase prolungata di incertezza, soprattutto per quanto riguarda l’andamento dei prezzi e il costo complessivo della vita.

Un’indagine di Eurometra evidenzia che la preoccupazione principale riguarda il caro-alimentari (84%), seguita da luce e gas (83%) e carburanti (80%). Rilevante anche il timore di difficoltà nell’approvvigionamento di carburante (64%) e quello relativo a possibili misure di contenimento dei consumi, come limitazioni all’uso dell’auto, dell’aria condizionata o dei viaggi.

Accanto alle preoccupazioni, però, emerge anche una certa propensione all’adattamento: una quota significativa degli intervistati si dice pronta a ridurre l’uso dell’auto, rinunciare ad alcuni spostamenti o modificare le scelte di viaggio, fino a favorire il lavoro da remoto. Un quadro che riflette un mix di allarme e pragmatismo davanti a uno scenario economico percepito come sempre più instabile.