Pasqua, in Italia turismo in frenata con -200mila presenze. Pesa instabilità internazionale

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Vacanze di Pasqua in chiaroscuro per il turismo in Italia: il sistema tiene, ma emergono i primi segnali di rallentamento legati alle tensioni internazionali, in particolare al conflitto in Medio Oriente. Secondo l’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, le presenze previste sono 14,1 milioni, in lieve flessione (-1,3%) rispetto allo scorso anno. I turisti stranieri restano il motore principale con 8,3 milioni di pernottamenti (58,9% del totale), mentre gli italiani si attestano a 5,8 milioni. Il calo interessa tutte le macro-aree, con una flessione più marcata nel Sud e nelle Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Tengono le località montane, sostenute dalla domanda estera, mentre le città d’arte si confermano trainanti, pur registrando un lieve arretramento (-0,8%).

A livello di mercati, crescono i flussi da diversi Paesi europei, tra cui Germania, Francia e Polonia, mentre risultano in diminuzione quelli da Stati Uniti, Cina e Giappone. A incidere è soprattutto il clima di incertezza globale: cancellazioni di voli intercontinentali, aumento delle tariffe e timori legati alla sicurezza stanno frenando sia il turismo in uscita sia, progressivamente, quello in entrata. Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, evidenzia come il settore stia entrando in una fase delicata, chiedendo interventi rapidi a sostegno delle imprese turistiche, alle prese con una domanda più incerta dopo un avvio d’anno comunque resiliente.