Donald Trump si è rivolto agli americani dalla Casa Bianca per la prima volta dall’inizio del conflitto con Iran, con un intervento di 19 minuti in cui ha rivendicato le scelte militari dell’amministrazione e delineato i prossimi sviluppi. Il presidente ha annunciato che nelle prossime due o tre settimane gli Stati Uniti intensificheranno le operazioni, arrivando a colpire duramente Teheran fino a “riportarla all’età della pietra”, qualora non si giunga a un accordo diplomatico. Tra gli obiettivi indicati, anche le infrastrutture energetiche iraniane, nel caso in cui i negoziati fallissero. Trump ha sostenuto di aver intrapreso una linea che “nessun altro presidente era disposto a seguire”, criticando apertamente l’intesa sul nucleare siglata durante la presidenza di Barack Obama, definita “disastrosa”.
Nel discorso, il presidente ha inoltre rivendicato i risultati militari ottenuti nelle ultime settimane, parlando di vittorie “rapide, decisive e schiaccianti” e di un progressivo smantellamento delle capacità iraniane di proiezione esterna. “Siamo vicini a finire il lavoro”, ha dichiarato, cercando al contempo di rassicurare l’opinione pubblica statunitense sull’andamento del conflitto.








