Ennesimo femminicidio. Cinquantenne uccisa dall’ex compagno a Messina

Sharing is caring!

Un tragico episodio ha scosso la città di Messina, dove una donna di 50 anni, Daniela Zinnanti, è stata trovata morta nella sua abitazione di via Lombardia, in un quartiere centrale della città. La scoperta è avvenuta ad opera della figlia di 23 anni, Roberta, che, non ricevendo risposta dalla madre, ha fatto irruzione nell’appartamento trovandola priva di vita e immersa nel sangue. La giovane, incinta di sette mesi, ha avuto un malore ed è stata ricoverata d’urgenza al Policlinico di Messina. La vittima lascia anche un figlio di 28 anni, entrambi nati da un precedente matrimonio conclusosi nel 2018.

L’autore del delitto, Santino Bonfiglio, 67 anni, camionista, era già sottoposto agli arresti domiciliari a seguito delle denunce precedenti presentate dalla donna, tra cui l’ultima circa un mese e mezzo fa. Secondo il fratello della vittima, Roberto Zinnanti, Daniela temeva costantemente l’ex compagno: «Mia sorella aveva paura di lui, lo aveva già denunciato più volte», ha dichiarato, sottolineando che le autorità si erano mosse rapidamente, ma non era stata garantita una tutela effettiva alla vittima.

Secondo quanto riferito dal legale di Bonfiglio, Oleg Traclò, l’uomo ha ammesso che una lite degenerata ha portato all’accoltellamento, senza ricordare il numero di coltellate inferte. Nonostante la misura degli arresti domiciliari fosse stata applicata, l’indagato non era munito di braccialetto elettronico, a causa di una carenza di dispositivi disponibili presso le forze dell’ordine locali. Roberto Zinnanti ha ribadito l’amarezza della famiglia: «Le misure sono state tempestive, ma non capisco perché contemporaneamente non si tuteli in qualche modo la vittima».