Nelle realtà insulari, dove lo spazio è limitato e il numero di veicoli continua a crescere, le politiche sulla mobilità diventano spesso terreno di sperimentazione. In questo contesto Malta ha avviato una misura senza precedenti in Europa: un incentivo economico destinato ai cittadini disposti a rinunciare alla patente di guida, con l’obiettivo di ridurre il numero di automobilisti e alleggerire la congestione stradale, ormai parte della quotidianità dell’arcipelago. Il governo ha previsto un contributo complessivo di 25 mila euro, distribuito nell’arco di cinque anni, per convincere soprattutto i giovani a rinunciare all’uso dell’auto.
Il programma, denominato Driving Licence Surrender Scheme, è rivolto ai residenti fino a 30 anni che vivono nell’arcipelago da almeno sette anni. Tra i requisiti richiesti figurano il possesso di una patente di categoria B da almeno dodici mesi e l’assenza di precedenti sospensioni o revoche. Una volta accettata la domanda, il documento viene consegnato alle autorità e il titolare perde il diritto di guidare per l’intero periodo previsto. Il contributo viene erogato in cinque rate annuali da 5 mila euro, con accesso secondo l’ordine di presentazione delle domande e nei limiti del budget disponibile, pari a circa 5 milioni di euro l’anno. Il programma potrà quindi coinvolgere circa un migliaio di giovani per volta, con l’obiettivo di ridurre la pressione delle auto private sulla rete viaria.
Il provvedimento nasce in un Paese che registra una delle più alte densità di veicoli in rapporto alla popolazione in Europa, dove l’aumento demografico e turistico ha aggravato il problema della congestione. L’iniziativa intende quindi promuovere un cambiamento nelle abitudini di mobilità, favorendo il ricorso a soluzioni alternative come il trasporto pubblico, scooter e sistemi di condivisione dei mezzi.








