“La posizione della Spagna si riassume in poche parole: no alla guerra”. Con queste parole il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, è intervenuto con una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, all’indomani delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha minacciato l’interruzione delle relazioni commerciali con Madrid. Alla base delle tensioni vi è il rifiuto spagnolo di autorizzare l’impiego delle basi congiunte di Morón e Rota, in Andalusia, nell’ambito dell’operazione israelo-statunitense contro l’Iran.
Il premier ha sottolineato che la questione centrale riguarda il rispetto della legalità internazionale e la tutela della pace, ribadendo la necessità di una soluzione diplomatica e politica ai conflitti in Medio Oriente. Sánchez ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi di un’escalation incontrollata, osservando che i conflitti su larga scala possono scaturire da concatenazioni di eventi, errori di calcolo o circostanze impreviste.
Nel suo intervento, il capo dell’esecutivo spagnolo ha quindi invitato le potenze coinvolte nel conflitto a cessare immediatamente le ostilità e a privilegiare il dialogo e la diplomazia, avvertendo che non è possibile “giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone”, in riferimento alle conseguenze potenzialmente devastanti di un ampliamento del confronto militare.








