Proseguono gli accertamenti sulla tragica scomparsa di un bambino di due anni, deceduto sabato mattina all’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto cardiaco compromesso. La Procura ha conferito a Michele Colimoro e Salvatore Carusio l’incarico di svolgere verifiche tecniche sui telefoni cellulari sequestrati ai medici e agli operatori sanitari indagati per omicidio colposo in concorso.
Il pm Giuseppe Tittaferrante intende così analizzare chat, messaggi vocali, comunicazioni scritte e ogni altra traccia digitale che possa contribuire a ricostruire l’esatta dinamica dell’intervento del 23 dicembre e raccogliere elementi utili alla comprensione dell’accaduto.
Parallelamente, ieri ispettori del Ministero della Salute sono giunti all’ospedale di Bolzano per effettuare verifiche supplementari. Si attende ora che il gip fissi la data dell’incidente probatorio richiesto dalla Procura, in concomitanza con lo svolgimento dell’autopsia, passaggio determinante per chiarire le cause del decesso.
L’esame autoptico rappresenta un momento cruciale non solo per far luce sulle responsabilità cliniche, ma anche per consentire la restituzione della salma ai familiari e procedere con le celebrazioni funebri.







