Il piccolo Domenico non ce l’ha fatta. La madre: “Pensiamo a una Fondazione”

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Non ce l’ha fatta il bambino di due anni e mezzo sottoposto lo scorso 23 dicembre a un trapianto cardiaco a Ospedale Monaldi, struttura che fa capo all’Azienda Ospedaliera dei Colli. Il piccolo è deceduto nella mattinata di sabato 21 febbraio 2026 a seguito di un repentino e irreversibile aggravamento delle condizioni cliniche.

A darne notizia è stata la madre, visibilmente provata, all’uscita dall’ospedale: “Se n’è andato, è finita”. La donna ha annunciato l’intenzione di costituire una fondazione intitolata al figlio, con l’obiettivo di sostenere altri bambini affetti da gravi patologie. In una nota ufficiale, l’Azienda ospedaliera ha espresso “profondo dolore” per la perdita del piccolo paziente, sottolineando la vicinanza della Direzione strategica e di tutto il personale sanitario alla famiglia in questo momento di lutto.

Poche ore prima del decesso, l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, si era recato al capezzale del bambino per un momento di preghiera insieme alla madre, impartendo anche l’estrema unzione.

Messaggi di cordoglio sono giunti dalle istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato a X un pensiero di vicinanza alla famiglia, esprimendo il proprio abbraccio ai genitori e confidando che le autorità competenti possano fare piena chiarezza sulla vicenda. La madre ha ricostruito le ultime ore, spiegando di essere stata avvisata nella notte del peggioramento legato al malfunzionamento dell’Ecmo, il macchinario che garantiva il supporto cardiopolmonare. “Sono rimasta fino alla fine”, ha dichiarato.

Infine, un appello contro presunti tentativi di raccolta fondi non autorizzati: la donna ha invitato a non aderire a iniziative non ufficiali, denunciando il rischio di truffe legate al nome del figlio.