Frana a Niscemi, la proposta: costruire una nuova città nella Piana di Gela

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L’emergenza che sta colpendo Niscemi continua ad aggravarsi. Il movimento franoso ha ormai raggiunto un’estensione di diversi chilometri, travolgendo porzioni intere del territorio urbano e rendendo necessaria l’evacuazione di intere zone residenziali. Centinaia di famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, trovando riparo presso conoscenti o nelle strutture di accoglienza allestite dal Comune. Le vie di collegamento principali risultano interdette al traffico e le autorità hanno già chiarito che non tutti gli sfollati potranno fare ritorno a casa, vista la pericolosità dell’area. Il sindaco Massimiliano Conti guida le operazioni di emergenza dal municipio, in raccordo con Protezione civile e Prefettura, mentre dalla Regione arrivano i primi passi verso il riconoscimento dello stato di calamità.

In questo contesto prende forma una proposta proveniente dal vicino Comune di Gela, che potrebbe offrire una soluzione concreta per la fase di ricostruzione. Il sindaco Terenziano Di Stefano ha indicato la disponibilità di ampie superfici libere nella zona della Piana di Gela, immediatamente utilizzabili e prossime al confine con Niscemi, dove sarebbe possibile realizzare nuovi insediamenti per le famiglie colpite dal disastro.

L’ipotesi prevede un percorso amministrativo articolato, con deliberazioni dei due consigli comunali e il successivo passaggio in Regione per le autorizzazioni necessarie. Da Niscemi è arrivato un primo apprezzamento per l’apertura mostrata, con l’impegno a valutare formalmente la proposta nei prossimi giorni. Una pista che, se confermata, potrebbe rappresentare un’alternativa concreta per restituire un futuro abitativo a chi ha perso tutto a causa della frana.