Sicilia, tempesta Harry: oltre 1 miliardo di euro di danni. Nominato commissario

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«Un evento di portata eccezionale, il più violento registrato negli ultimi decenni». Con queste parole il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha aperto la conferenza stampa convocata al termine della riunione di giunta che ha deliberato la proclamazione dello stato di calamità regionale, passaggio preliminare alla richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ufficializzata la nomina del capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, quale commissario straordinario per la gestione dell’emergenza. Schifani ha tracciato un primo quadro dei danni provocati dalla tempesta Harry, stimati in oltre un miliardo di euro, una cifra che il presidente ha definito paragonabile agli effetti di «una campagna di bombardamenti».

Per far fronte alle necessità più urgenti, la Regione ha stanziato 70 milioni di euro, risorse destinate agli interventi immediati di messa in sicurezza di infrastrutture e territorio. Una somma che lo stesso Schifani ha definito insufficiente rispetto alla vastità dei danni, ma indispensabile in attesa dell’attivazione dei fondi statali.

In collegamento video è intervenuto il neo commissario straordinario Salvo Cocina, che ha sottolineato l’eccezionalità dell’evento non solo per l’intensità delle precipitazioni. Elemento determinante, ha spiegato, è stato il contributo dei venti provenienti dall’area dell’Egeo, responsabili di mareggiate di forza straordinaria, con onde che non si registravano da oltre quarant’anni. Secondo le prime stime, centinaia di chilometri di costa risultano interessati dagli effetti della tempesta.

Cocina ha inoltre evidenziato che il bilancio umano è stato contenuto, con due soli feriti, precisando tuttavia che si è trattato di persone che avevano violato le norme di sicurezza, sottolineando come, anche in presenza di sistemi di prevenzione efficaci, i comportamenti individuali restino un fattore decisivo.

In chiusura, il presidente Schifani ha voluto lanciare un messaggio di fiducia rivolto in particolare agli operatori del comparto balneare e turistico duramente colpiti: «Siamo ancora a gennaio e non è impossibile recuperare in vista della stagione estiva», ha affermato, ribadendo l’impegno della Regione nel percorso di ricostruzione e rilancio.