Meteo. Clima mite a gennaio ma in arrivo la neve sulle montagne

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La seconda metà di gennaio si apre con temperature decisamente più alte del normale, ben lontane dall’immagine classica dell’inverno. A pochi giorni dai tradizionali Giorni della Merla, il quadro meteorologico assomiglia più a una lunga coda autunnale che a una fase pienamente invernale. Secondo le analisi di iLMeteo.it, il Paese sta attraversando un periodo diffusamente sopra la media stagionale, successivo al freddo registrato nei primi giorni del 2026.

Questo equilibrio mite, tuttavia, è destinato a interrompersi. Nei prossimi giorni l’Italia verrà infatti raggiunta da una nuova fase perturbata, capace di riportare la neve sulle montagne, con fiocchi fino a quota 1000 metri e accumuli significativi soprattutto lungo l’arco alpino.

A partire da venerdì 16 gennaio, l’ingresso di più fronti di origine atlantica favorirà un peggioramento deciso delle condizioni atmosferiche. L’interazione tra aria fredda in quota, elevata umidità nei bassi strati e correnti occidentali creerà un contesto ideale per nevicate persistenti, con il rischio di vere e proprie bufere nelle fasi più intense.

Le precipitazioni nevose interesseranno in modo particolare le Alpi occidentali. Le aree più esposte saranno il Piemonte – con località come Prato Nevoso e Sestriere – la Valle d’Aosta, da Breuil-Cervinia a Courmayeur, e la Lombardia occidentale. In queste zone sono attesi accumuli superiori ai 50 centimetri di neve fresca entro la conclusione dell’evento, con quantitativi ancora più rilevanti alle quote più elevate.

Dopo settimane di clima anomalo, l’inverno sembra dunque pronto a riprendersi la scena almeno in montagna, riportando condizioni tipicamente stagionali e un significativo carico nevoso sulle principali aree alpine.