Natale 2025 tra spese record e rincari. Cresce il budget delle famiglie

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Il Natale 2025 si preannuncia tra i più ricchi degli ultimi anni, con una spesa complessiva stimata in 50 miliardi di euro, secondo Confcommercio. Il quadro economico incoraggiante, segnato da inflazione sotto controllo, occupazione ai massimi storici e maggiore reddito disponibile, alimenta un cauto ottimismo tra i consumatori e gli operatori del settore.

Tuttavia, il clima festivo è appesantito dai rincari di cibo e turismo, denunciati dal Codacons, e dall’impennata dei costi dei trasporti, che grava soprattutto sui pendolari che rientrano a casa per le festività, evidenziata da Federconsumatori. Particolarmente sensibili agli aumenti sono i dolci tipici delle feste, con panettoni e pandori industriali saliti del 42% rispetto al 2021, mentre quelli a base di cioccolato registrano incrementi fino al 89%, secondo il Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc).

Le tredicesime più consistenti, calcolate a 49,9 miliardi di euro, stimolano consumi aggiuntivi e determinano una spesa media per famiglia di 1.964 euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2024. La propensione alla spesa riguarda non solo i regali, ma anche momenti di svago e cura personale: dagli elettrodomestici al tempo trascorso al ristorante, al cinema o a teatro, fino alla partecipazione a eventi culturali.

Le famiglie destinano ai regali in media 210 euro pro capite, un importo superiore a quello degli ultimi anni e che non aveva eguali dal 2012, mentre i giocattoli, profumi e articoli di cartoleria occupano un posto di rilievo con un budget complessivo stimato in 10,1 miliardi di euro, il valore più alto dal 2020.

Il Black Friday ha anticipato una parte degli acquisti, confermando la stabilità della spesa complessiva per regali rispetto all’anno precedente. Nonostante le prospettive positive, rimane la preoccupazione per gli incrementi dei costi dei trasporti, con Federconsumatori pronta a segnalare comportamenti speculativi all’Agcm e alle autorità competenti per tutelare i consumatori.

Il quadro complessivo racconta quindi un Natale caratterizzato da maggiore disponibilità economica e propensione ai consumi, ma anche da forti rincari sui beni simbolo delle feste e sui servizi essenziali, con effetti significativi sul bilancio familiare.