Nel corso di un’informativa alla Camera dei deputati, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito che l’attenzione del Governo sulla sicurezza dei giornalisti è «massima». L’intervento è arrivato dopo l’attentato che ha colpito Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, episodio che ha riacceso il dibattito sul tema della tutela della libertà di stampa.
Piantedosi ha ricordato di essere stato lui stesso, nel 2021, a disporre la scorta per Ranucci quando ricopriva l’incarico di prefetto. «Chi utilizza questo grave atto intimidatorio per adombrare una qualche responsabilità del Governo offende la verità e le istituzioni, con scarso senso dello Stato», ha dichiarato il ministro, respingendo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione politica.
Durante il suo intervento, il titolare del Viminale ha fornito anche alcuni dati ufficiali: tra il 2020 e il 2024 sono stati registrati 718 episodi di intimidazione ai danni di giornalisti, con una media di circa 143 casi all’anno. Il picco si è verificato nel 2021 con 232 episodi, mentre il dato più basso risale al 2023 con 98 casi.
«Il maggior numero di episodi si è registrato quando questo Governo non era in carica — ha sottolineato Piantedosi — mentre nell’attuale legislatura si è osservata una diminuzione significativa».







