A Palermo arriva un sospiro di sollievo per l’Ipab “Salvatore Bellia” di Paternò: la Commissione Bilancio dell’Ars ha approvato la manovra “quater”, dentro la quale è stato inserito un emendamento che stanzia 3,2 milioni di euro per l’istituto. La misura, proposta dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e sostenuta in maniera bipartisan, consente di coprire l’intero debito accumulato con l’Agenzia delle Entrate, che da anni metteva a rischio la sopravvivenza della struttura.
Il commissario straordinario Giovanni Riggio, che aveva più volte paventato la chiusura e il conseguente licenziamento del personale, parla di «svolta storica» e ringrazia le forze politiche: «Non si è scelto di abbandonare un servizio essenziale, ma di garantirne il futuro. È un segnale di responsabilità verso il territorio».
La liquidazione del debito permette di evitare lo scenario peggiore: la chiusura della casa di riposo con l’allontanamento dei 45 ospiti e la perdita del lavoro per 35 dipendenti. La crisi derivava da vecchie gestioni dissennate, ma la struttura oggi è considerata solida e utile alla collettività. Per l’Ipab “Bellia” questa rappresenta la prima vera boccata d’ossigeno dopo decenni di incertezze.








