Il divieto di commercializzare auto a combustione interna dal 2035, uno dei dossier più discussi della politica europea, potrebbe essere rimesso in discussione prima del previsto. Durante un confronto a porte chiuse con i rappresentanti dell’industria automobilistica, la Commissione Ue ha confermato di voler accelerare la revisione della misura, inizialmente fissata per il 2026.
Secondo quanto riportato dall’Afp, a rilanciare la prospettiva è stato l’entourage del commissario Stéphane Séjourné, dopo che i costruttori hanno manifestato con forza la necessità di tempi più rapidi per valutare eventuali correttivi. Il settore, alle prese con una transizione industriale complessa e con un calo delle vendite, chiede maggiore flessibilità normativa per non compromettere competitività e posti di lavoro.
A confermare l’apertura è arrivata anche la presidente della Commissione, che in un messaggio diffuso su X ha assicurato di aver preso in considerazione le istanze delle aziende e di essere pronta a concedere margini di adattamento. Una mossa che potrebbe segnare l’avvio di un nuovo braccio di ferro tra Bruxelles, governi nazionali e attivisti ambientali.







