La terra non smette di muoversi nell’area dei Campi Flegrei, dove nelle ultime ore si è intensificata una sequenza sismica che tiene in apprensione migliaia di cittadini. Dopo le scosse di ieri, nel cuore della notte è arrivato il terremoto più forte: un evento di magnitudo 4.0 registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alle 4:55 con epicentro nei pressi di Pozzuoli e ipocentro a meno di un chilometro di profondità.
Il nuovo sciame ha poi visto altri episodi significativi, tra cui una scossa di magnitudo 3.3 nel tardo pomeriggio, localizzata a circa 2 km di profondità. Secondo i dati diffusi dall’Ingv, da ieri si contano oltre 40 eventi tellurici, 23 dei quali soltanto nella giornata di oggi.
La popolazione ha avvertito distintamente le vibrazioni, soprattutto nei quartieri più prossimi all’epicentro, ma le autorità confermano che non si registrano danni a persone o edifici. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha riunito il Centro di coordinamento soccorsi, sottolineando come la situazione resti costantemente monitorata.
Gli esperti spiegano che queste scosse rientrano nel quadro del bradisismo flegreo, fenomeno che da anni interessa l’area vulcanica e che negli ultimi mesi mostra segnali di crescente attività. Le istituzioni, intanto, invitano i cittadini alla calma, ricordando che i protocolli di emergenza sono pronti a essere attivati qualora la situazione dovesse peggiorare.








