Favorevoli al riconoscimento, ma solo dopo aver costruito lo Stato. È questa la posizione espressa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto ad Ancona durante un evento sulle misure per le Marche. “Riconoscere qualcosa che non c’è è velleitario – ha dichiarato – mentre lavorare per costruire lo Stato palestinese è concreto”.
Tajani ha ribadito che l’Italia è pronta a fare la sua parte, anche inviando militari sotto egida ONU a guida araba per contribuire alla ricostruzione di Gaza e della Cisgiordania. Il ministro ha confermato il sostegno alle proposte egiziane, condivise da tutto il mondo arabo, per il futuro della Striscia dopo il cessate il fuoco. Un equilibrio diplomatico tra principio e pragmatismo, in cui il riconoscimento è visto più come un traguardo che come un atto politico immediato.







