Pier Silvio riscrive i palinsesti Mediaset 25/26 tra glam, reality e talk col pedigree

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Pier Silvio ha parlato, e come ogni estate da pre-Medioriente che si rispetti, Mediaset cambia pelle. Non troppo, sia chiaro: sempre intrattenimento, sempre Maria De Filippi, ma con nuove luci, nuovi volti e un forte profumo di restyling vintage.

Tra le novità più vistose, il passaggio di Max Giusti a Canale 5. Lo vedremo nel pre-serale, al posto di Bonolis, per poi volare in prima serata. Obiettivo dichiarato: farlo diventare “una faccia della rete”. Tradotto: o funziona o finisce nei fuori onda con Enrico Papi.

Sul fronte pomeridiano, via Myrta Merlino, dentro Gianluigi Nuzzi alla guida di ‘Pomeriggio Cinque’, che dovrebbe diventare “più giornalistico ma pop”. Ossia: un plastico con un lessico da Tgcom24. La Merlino? “Ancora dei nostri”, rassicura Pier Silvio, “ma senza progetto”. Insomma: in panchina, ma con affetto.

Il Grande Fratello? Diventa bipolare: una versione “vera” con Simona Ventura (cioè: niente VIP, pochi concorrenti, storie “autentiche”) e una versione “super-VIP” con Alfonso Signorini, che dopo un lungo reality riceverà la sua ennesima dose di ferie da contratto blindato. E basta con i segreti, dice Berlusconi: ora vogliono glam, ma non trash. Anche se nessuno ha ancora capito dove sia la linea di confine tra i due.

Maria De Filippi? “Un monumento”, dice l’ad. E come ogni monumento, sta ferma e produce ascolti. Nessuna novità clamorosa, ma una benedizione papale sulle nuove prime serate di Verissimo, dove Silvia Toffanin – spinta (pare) dal marito – dovrà intervistare anche Giorgia Meloni, perché “con la formula di Costanzo” può riuscirci. L’idea: un po’ gossip, un po’ geopolitica, un po’ confessionale da parrocchia di lusso.

In seconda serata spazio alla nuova intellighenzia: Bianca Berlinguer con un programma “tutto nuovo” il venerdì (titolo ancora ignoto, ma probabilmente qualcosa tipo “Inchiesta e un bicchiere di vino”), Federico Rampini la domenica con “Risiko”, reportage e geopolitica per insonni di mezza età.

Italia Uno, invece, conferma il suo spirito punk: tra ‘Blackout’ condotto da Costanza Calabrese, Zelig On con Paolo Ruffini e il ritorno di Sarabanda Celebrity, manca solo un revival di Bim Bum Bam con Tony Effe. Ci sarà anche la Coppa Italia, sempre che i diritti non vengano battuti all’asta con un gratta e vinci.

Su Retequattro, debutta Tommaso Labate con ‘Realpolitik’, un programma con meno risse e più sondaggi, e Toni Capuozzo con ‘Giganti’, per raccontare JFK, la regina Elisabetta e chiunque possa garantire sei puntate di rispetto e patriottismo vintage. Confermati tutti i cavalli di razza (e anche di razz…) della rete: Porro, Giordano, Del Debbio, Brindisi, Palombelli, la compagnia dell’anello del prime time sovranista.

Fiction? Tornano i soliti volti noti, da Anna Valle a Raoul Bova, da Gabriel Garko (in coppia con Anna Safroncik, ma senza “L’Onore e il Rispetto”) a Marco Bocci. Si punta su ‘Alex Bravo’, ‘Vanina 2’, ‘Viola come il mare 3’ e perfino sei serate di ‘I Cesaroni’: il passato che torna, stavolta senza il filtro nostalgia.

Infine, Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada insieme per tre serate evento in autunno (sottotitolo: il sud e il sorriso), e Andrea Pucci pronto a replicare in TV le sue serate teatrali (con l’auspicio che le battute superino i decibel).

Insomma, il messaggio è chiaro: Mediaset cambia tutto per non cambiare niente, ma lo fa con volti nuovi, nomi vecchi e un po’ di trucco ben distribuito. L’anti-trash, dopotutto, è solo trash con l’acqua di colonia.