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“Una veemenza diabolica mai vista prima si accanisce sui territori dell’Oriente cristiano”. Con parole intrise di dolore e sdegno, Papa Francesco ha aperto l’udienza ai partecipanti alla plenaria della Roaco, la Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali, sottolineando come la furia della guerra abbia impedito anche la presenza fisica di alcuni rappresentanti provenienti dalla Terra Santa.
Il Pontefice non ha celato la sua angoscia di fronte al dramma di intere popolazioni travolte dal conflitto: “Il cuore sanguina pensando all’Ucraina, alla situazione tragica e disumana di Gaza, al Medio Oriente devastato da un dilagare incessante di guerra”.
Un appello accorato, quello del Papa, rivolto all’intera comunità internazionale, affinché si abbia il coraggio di indagare fino in fondo le vere cause dei conflitti, respingendo “quelle spurie, frutto di simulazioni emotive e retoriche”, che troppo spesso offuscano la verità e impediscono soluzioni autentiche.
Nel suo intervento, Francesco ha invocato un risveglio morale globale, affinché non venga meno il sostegno ai cristiani perseguitati e a tutte le vittime di violenza, a partire da quei luoghi “in cui la fede si vive tra le rovine, e la speranza si aggrappa al silenzio delle bombe”.
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