Trump evoca per la prima volta un possibile cambio di regime in Iran

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Donald Trump ha rotto un tabù diplomatico: per la prima volta, l’ex presidente americano ha ventilato l’ipotesi di un cambio di regime in Iran, innescando un’onda di reazioni a livello internazionale. Lo ha fatto con un post infiammato, nel suo stile inconfondibile, parafrasando il celebre slogan “Make America Great Again” in una nuova sigla: “MIGA” — Make Iran Great Again.

«Non è politicamente corretto usare il termine ‘cambio di regime’, ma se l’attuale regime iraniano non è in grado di rendere l’Iran di nuovo grande, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime??? MIGA!!!», ha scritto Trump, scatenando un putiferio sui media e nei palazzi della diplomazia.

Il messaggio rappresenta una svolta comunicativa senza precedenti per il tycoon: fino ad ora, aveva mantenuto una certa ambiguità sul destino politico interno dell’Iran. Ma questa uscita lascia poco spazio ai dubbi. Per la prima volta, un leader americano di primo piano esplicita pubblicamente il desiderio — seppur in forma provocatoria — di vedere rovesciata la guida politica della Repubblica islamica.

Dietro la boutade verbale, si intravede una strategia ben precisa: mobilitare l’opinione pubblica internazionale, galvanizzare la base elettorale e allo stesso tempo lanciare un messaggio diretto a Teheran e ai suoi alleati. Un messaggio che sa di ultimatum mascherato da battuta.