Meloni a Tirana per vertice europeo: “Cessate il fuoco immediato in Ucraina”

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Prima giornata a Tirana, in Albania, per il sesto vertice della Comunità politica europea, che riunisce 47 Paesi: membri dell’UE e nazioni extra-UE nell’orbita europea, dall’Ucraina al Regno Unito, dalla Turchia ai Balcani occidentali. Presente anche la premier Giorgia Meloni, insieme ai vertici europei e a diversi leader, tra cui Volodymyr Zelensky, protagonista di un incontro ristretto con i cosiddetti “volenterosi”.

Tra i temi centrali, la guerra in Ucraina. Intervenendo alla plenaria, Meloni ha dichiarato: “Dobbiamo insistere con determinazione a raggiungere un cessate il fuoco incondizionato e una pace. La guerra deve finire. Il mondo ha visto chi era al tavolo e chi no. Parlando di Europa e libertà, credo che non ci sia nulla di più europeo di un popolo disposto a rischiare tutto per difendere la propria libertà. Ogni giorno l’eroismo e la tenacia del popolo ucraino ci ricordano cos’è l’Europa e quale sia l’aspetto più profondo della nostra identità comune: la libertà”. “Dall’Ucraina dipende la nostra sicurezza.”

Altro dossier caldo: i flussi migratori. Meloni ha rivendicato i risultati dell’accordo sui rimpatri verso l’Albania: “La velocità dei lavori dimostra il funzionamento dei rimpatri dei migranti in Albania e stiamo andando avanti come promesso”. Un vertice in cui, tra diplomazia e messaggi politici trasversali, l’Italia si è mostrata determinata a tenere il punto su pace, sicurezza e gestione dei confini.