Per la prima volta dall’elezione di Papa Leone XIV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il nuovo Pontefice. Un contatto atteso e carico di significato, avvenuto in un momento particolarmente delicato per la guerra in corso.
Al centro della conversazione – secondo quanto riferito da fonti ucraine – c’è stato il drammatico dossier dei bambini ucraini deportati in Russia, uno dei temi più sensibili e umanamente devastanti dell’intero conflitto. Zelensky ha chiesto al Papa di prestare attenzione e sostegno a questa emergenza umanitaria, auspicando che la voce del Vaticano possa contribuire a riportare questi minori alle loro famiglie.
Nel corso del colloquio, il presidente ha anche rivolto al Pontefice un invito ufficiale a visitare Kiev, per una visita apostolica che avrebbe un forte valore simbolico e diplomatico. Da parte vaticana non sono ancora arrivate conferme, ma il gesto di Zelensky rappresenta un segnale chiaro: l’Ucraina guarda al nuovo Papa come a un potenziale alleato nella ricerca della pace e della verità.







