Paternò al voto. Di Bella: “Rappresento i valori liberali nella coalizione Naso”

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Andrea Di Bella intervistato da Franca Maria Zappia Tringali.

di Franca Maria Zappia Tringali

Caro Andrea, hai annunciato da una settimana la tua ricandidatura alle Amministrative a Paternò che si celebreranno il prossimo 12 giugno. Lo hai fatto attraverso un videomessaggio diffuso sui social network. Ti conosco ormai da molti anni, immagino avrai avuto un riscontro immediato.
Devo ammettere di sì. Ho fatto pubblicare il mio videomessaggio di sabato pomeriggio ad ora di pranzo, e già prima di sera almeno una decina di nostri candidati al Consiglio mi avevano raggiunto al telefono per complimentarsi con me per il garbo, la gentilezza, la compostezza con cui ho inteso presentarmi nuovamente ai miei concittadini. Non me lo sarei mai aspettato. La mia nuova candidatura al Consiglio Comunale vuole essere una candidatura di testimonianza di alcuni valori ben precisi che sono i valori della Libertà e della verità. Da liberale convinto e da moderato, intendo fortissimamente ma umilmente rappresentare questi ideali nella nostra coalizione. Chi voterà per me voterà per un uomo autenticamente libero, che nella sua vita non si è mai sottomesso a nessuno ma che ha sempre operato le sue scelte coscienziosamente e nella massima libertà.

A sostegno di Nino Naso, dunque. Ancora.
A Naso mi legano vent’anni di vicinanza politica ma ancor prima personale. Reputo Nino quello che sarebbe potuto benissimo essere il mio fratello maggiore, abbiamo fatto tanta strada insieme e credo che tanta ancora ne faremo. Due anni e mezzo addietro mi ha dato l’onore di poterlo rappresentare sul piano istituzionale nominandomi suo portavoce politico-istituzionale, un’esperienza che perdura ancora adesso e che mi ha consentito di accumulare anche un’esperienza tale da poterla rimettere al servizio dei paternesi. Spero che la bontà del mio messaggio possa essere recepita adeguatamente.

Nel tuo annuncio, oltre che di Libertà e verità, hai parlato di “coerenza”, e del fatto che questa sarà la parola che pronuncerai più di tutte durante tutta la campagna elettorale. Perché?
La coerenza è un caposaldo del mio essere. Sono da sempre stato un inguaribile uomo ispirato ai valori cristiani, liberali, con uno sguardo al Centrodestra più moderato e dialogante. Ho mantenuto questa posizione in ogni attimo della mia esperienza politica, iniziata all’Istituto d’Istruzione superiore “G. Russo” di Paternò dove ricoprii per quattro anni consecutivi la carica di rappresentante degli studenti in seno al Consiglio d’Istituto ed anche alla Consulta Provinciale degli Studenti di Catania: un’esperienza, quella, che mi ha permesso di formarmi fin da ragazzo. E poi anche dopo, compiendo ogni scelta politica sempre nel solco della coerenza, anche quando i movimenti politici del cosiddetto Centrodestra nella mia città che è Paternò hanno compiuto scelte che non ho condiviso, per questo ho sempre sposato progetti in cui ritenevo di potermi esprimere liberamente senza condizionamenti. Ho deciso di farlo soprattutto nel 2017 alle Amministrative cui ho partecipato ottenendo un significativo risultato personale sempre a sostegno di Nino Naso. Compio ancora oggi una scelta di libertà e coraggio, riconfermando il mio sostegno al sindaco uscente. Come vedi, non smetto mai di essere coerente con il mio percorso politico ed anche di vita.

Hai deciso di candidarti nonostante tu ricopra ancora adesso, come hai detto, un ruolo di primo piano che è quello di portavoce politico-istituzionale del sindaco di Paternò, oltre che dell’Amministrazione e dell’Ente Comunale.
Certamente. Onoro gli impegni assunti con il primo cittadino e con l’Ente Comunale. Non vi è alcuna norma giuridica che impedisce al portavoce di esprimere una candidatura.

La comunicazione al centro, dunque?
Senza ombra di dubbio. Quando mi sono insediato come portavoce ho trovato il nulla: l’Ente non era presente in nessuna piattaforma social e gli stessi canali ufficiali del primo cittadino non erano professionalmente gestiti. Abbiamo posto rimedio a questo gap istituendo un punto unico social per il Comune di Paternò attualmente seguito da migliaia di cittadini ogni giorno, aggiornato tempestivamente. I social del sindaco sono diventati anche loro un punto di riferimento, con una regia unica: nel primo anno di lavoro, abbiamo portato Nino Naso ad essere il sindaco del comprensorio etneo maggiormente seguito su Facebook, ad esempio. Oltre a questo, ho iniziato fin da subito ad intraprendere un rapporto quotidiano con i colleghi della stampa: ho reso le azioni dell’Amministrazione “visibili” sui media maggiormente letti dalla cittadinanza, ed inoltre con la tecnica dei videomessaggi social ho rafforzato l’immagine mediatica del sindaco specie nel periodo più acuto della pandemia da Covid-19, periodo in cui i cittadini avevano la necessità di sentire le Istituzioni maggiormente vicine. Dal punto di vista tecnico, abbiamo studiato tutte le misure più adeguate per fare in modo di rendere ancor più “familiare” il sindaco ai suoi concittadini, studiando infografiche ad hoc e rispondendo ad una percentuale del 99% di messaggi ricevuti sui social in posta privata. In più, ho allargato la mia sfera di influenza anche all’Amministrazione, interagendo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 anche con gli assessori e portando all’attenzione ogni attività che costituisse valore di notizia e veicolandola attraverso una mailing list puntuale con i giornalisti della città e del comprensorio. In più, da portavoce istituzionale oltre che politico del sindaco, ho coadiuvato l’attività del primo cittadino ogni qualvolta quest’ultimo necessitasse di assistenza professionale dal punto di vista della comunicazione, divenendone di fatto anche consigliere politico. Mi spiace che alcuni, in particolare dalle parti dell’opposizione, abbiano ritenuto e ritengono che una figura così importante come quella del portavoce abbia rappresentato e forse rappresenti ancora oggi uno spreco sia dal punto di vista del coinvolgimento professionale di un giornalista che lavora fianco a fianco con sindaco ed Amministrazione, sia da un punto di vista economico. Quasi tutti i sindaci dei grandi Comuni italiani, oltre che i presidenti di Provincia, di Regione e le alte cariche dello Stato sono dotate di un portavoce istituzionale. Non vedo perché il sindaco di Paternò non dovesse dotarsi anche lui di un professionista che si prendesse cura di aspetti cruciali della Pubblica Amministrazione della città.

Torniamo alla politica: tu sostieni ancora il sindaco Nino Naso, che si ricandida. Come giudichi le proposte alternative?
A scanso di equivoci, mi preme sottolineare che ho rapporti distesi con entrambi i candidati avversari di Naso. Dunque le mie valutazioni si basano solo su un piano strettamente politico e non personale. Il candidato Alfio Virgolini lo ritengo il prodotto dell’ambizione e dell’audacia politica del deputato regionale di Fratelli d’Italia Gaetano Galvagno: se non fosse esistito Galvagno, probabilmente Virgolini oggi starebbe sostenendo la ricandidatura del sindaco Nino Naso. Per il resto, guardando alla conferenza stampa-comizio di Virgolini di qualche giorno fa, mi pare di avere assistito ad una riproposizione politica “antica” anche visivamente e dal punto di vista della comunicazione. Il candidato sindaco, in un incontro organizzato in suo sostegno, ha il diritto di esserne l’assoluto protagonista. Esattamente com’è stato con Naso domenica scorsa, per cui abbiamo studiato un appuntamento in cui i cittadini hanno avuto modo di ascoltare le parole dell’unico soggetto per il quale erano accorsi in Biblioteca Comunale. Ed invece, nel caso di Virgolini, mi è sembrato di assistere ad una specie di “ospitata tra ospiti”, Virgolini ha parlato per ultimo dopo decine di esponenti politici e con tempi contingentati, con il parlamentare regionale Galvagno a fare da “conduttore”, lasciando trapelare il ruolo di “regista” della stessa candidatura a sindaco di Virgolini: da un punto di vista comunicativo, ed anche elettoralmente, un segno di debolezza. Riguardo la candidata Maria Grazia Pannitteri, che dire? La sua impresa di inglobare il M5S ed il Pd senza fare uscire il simbolo di nessuno dei due partiti è stata forse una mossa che in parte potrebbe pagare. Meno chiaro l’apparentamento con un uomo notoriamente e marcatamente di Destra come l’ex consigliere comunale Filippo Condorelli che ha costituito una lista che probabilmente verrà utilizzata da esponenti della Sinistra per ritagliarsi – forse – un piccolo posto al sole nel prossimo Consiglio Comunale. Ad ogni modo, sia per Virgolini che per Pannitteri vale la critica della mancata proposta: nessun programma per la città, ad oggi. Mi pare che inseguano entrambi il sindaco uscente, su tutto.

Sii sincero. Quella di Naso può dirsi una proposta politica anch’essa di Centrodestra?
Quella di Naso è una proposta rossazzurra, paternese, perché risponde prima di tutto ai cittadini e non ai partiti ed agli esponenti politici di ogni livello che la sostengono. Se mi chiedi di definire l’area di appartenenza di questa proposta, mi risulta più facile definire politicamente Naso: un uomo senza dubbio moderato, centrista, cattolico e convintamente autonomista.

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