Paternò. Non è ancora del tutto archiviato l’asse Naso-Fratelli d’Italia

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di Andrea Di Bella

L’azzeramento di Giunta a Paternò e la sua ricomposizione in meno di 24 ore da parte del sindaco Nino Naso, con la nomina di Salvo Comis in sostituzione di Salvatore Tomasello, ha certamente scompaginato le carte nel quadro politico paternese. Fratelli d’Italia, sia pure non “ufficialmente” rappresentato in Amministrazione, poteva contare su due tasselli importanti. Il vicesindaco Ignazio Mannino (espressione della lista civica Paternò On e supportato da due consiglieri eletti nell’omonima lista civica nel 2017), e l’assessore Rosanna Natoli in rappresentanza della lista civica Fratelli di Paternò, entrambi rispettivamente anche componenti del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia il primo (oltre che riferimento di Salvo Pogliese) e del direttivo nazionale la seconda. L’azzeramento, come detto, pare abbia fatto traballare l’asse Naso-Fratelli d’Italia. Traballare, sottolineiamo, ma non del tutto archiviato.

In due differenti comunicati stampa, infatti, il partito di Giorgia Meloni ha fatto sapere attraverso i suoi due rappresentanti locali – il coordinatore del partito a Paternò Angelo Calenduccia ed il coordinatore provinciale per Catania Alberto Cardillo – che il partito dapprima era rimasto “perplesso” circa “l’atto politico di azzeramento della giunta comunale di Paternó consumato dal sindaco Nino Naso, senza un preventivo confronto con i responsabili comunali di Fratelli d’italia”, lasciandosi aperto uno spiraglio nel rigo finale, in attesa del vertice di ieri l’altro. Esattamente con queste parole: “Qualora Fratelli d’Italia decidesse di riconfermare la fiducia sarà il coordinatore, Angelo Calenducia, sentiti i vertici provinciali e regionali del partito, a comunicare al sindaco gli eventuali nomi degli assessori da designare”.

Poi il giorno del giuramento della nuova Amministrazione, al mattino presto dello scorso mercoledì 17 novembre. Con sorpresa, negli uffici del sindaco appare il vicesindaco uscente e in procinto di essere rinominato Ignazio Mannino. Una sfida al partito? Non proprio. Mannino, in occasione di un’intervista a margine della sua nuova nomina a vice di Naso, ha dichiarato che all’interno di Fratelli d’Italia vi era una discussione e che si sarebbe certamente trovato il punto di sintesi. Rosanna Natoli il giorno del nuovo insediamento dell’Amministrazione risultava assente per motivi professionali. Su di lei il sindaco glissa davanti ai giornalisti: “L’assessore Natoli – testuale – è fuori per lavoro. Quando rientrerà vedremo cosa fare”. Poi la riunione dei vertici ieri l’altro nella sede del circolo cittadino di FdI in via Vittorio Emanuele alla presenza delle diverse componenti vecchie e nuove del partito dei meloniani paternesi. Presente tra gli altri anche il parlamentare regionale Gaetano Galvagno e Rosanna Natoli, che viene addirittura citata nel secondo comunicato stampa a firma di Calenduccia e Cardillo al termine dell’incontro: “(…) l’avvocato Natoli non presterà giuramento (nella Giunta di Naso, nda) rispettando la decisione del partito. Si è stabilito, inoltre – si legge nell’ultima nota del partito inviata ai giornali – che FdI lavorerà con maggiore vigore al rafforzamento di un percorso che, nell’interesse di Paternò, veda una maggiore collaborazione tra i partiti che comporranno una coalizione di Centrodestra”.

Nessun riferimento all’Amministrazione Comunale, né alcun riferimento personale al primo cittadino. Il partito a Paternò ha voluto far sentire la sua voce in modo univoco, lanciando un messaggio alla città ed ai partiti circa i riferimenti del partito stesso; riferimenti che dovranno preventivamente essere consultati in occasione di qualsiasi tavolo politico. Leggendo testualmente il comunicato, non viene di fatto esclusa ancora del tutto la possibilità di riapertura di un dialogo con Nino Naso, ma viene rimarcato che gli interlocutori di Fratelli d’Italia a Paternò sono e restano i partiti di Centrodestra. Tralasciando per un attimo la posizione di Forza Italia, dunque, se è vero come è vero che la Lega è rappresentata a Paternò dai collegamenti al parlamentare regionale siciliano Luca Sammartino, e tuttora siede in Giunta; e se è vero che tutta l’ala autonomista federata alla Lega in Sicilia è attualmente in grande sintonia con il sindaco Naso, è vero anche che un’interlocuzione di Fratelli d’Italia con il primo cittadino non è ancora da escludere del tutto, vista anche la personale ispirazione e vocazione centrista, cattolica e moderata dello stesso Naso. Caratteristiche, quelle di Naso, che non lo escluderebbero aprioristicamente da un ragionamento di FdI sul sostegno alla ricandidatura del sindaco uscente, data ormai per certa. Ragion per cui, si diceva, solo nei prossimi due o tre giorni – o al massimo la prossima settimana – la situazione potrebbe subire un’ulteriore evoluzione. Tenuto conto anche del fatto che al momento il primo interlocutore del sindaco Nino Naso per Fratelli d’Italia è stato Ignazio La Russa. Il quale non ha mai chiuso le porte al sindaco e che in più di un’occasione pubblica ha dichiarato che “Fratelli d’Italia sosterrà il sindaco Naso almeno fino al termine del suo primo mandato”. A meno che, ma questo dovrebbe essere scritto a chiare lettere (e fino ad ora non è stato fatto), i coordinatori Calenduccia e Cardillo non dichiarino che è da ritenersi definitivamente conclusa qualsiasi tipo di intesa presente e futura con il sindaco di Paternò Nino Naso. Parole che, ad oggi, non sono state pronunciate né scritte dai già citati coordinatori del partito.

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