Berlusconi apre a unioni civili e IUS SOLI

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berlusconiCome riportato da IlGiornale, a margine della conferenza tra i parlamentari di Forza Italia, il partito azzurro farà opposizione al governo Renzi sulla politica economica e quella estera, ma sulle riforme siamo aperti al dialogo, perché abbiamo iniziato un percorso insieme. Davanti ai deputati azzurri Silvio Berlusconi ribadisce che l’asse con i renziani sulle riforme regge, perché il Patto del Nazareno va rispettato fino in fondo. Il Cav avrebbe rassicurato i presenti che la legge elettorale non sarà modificata unilateralmente, ma si farà insieme, attraverso un confronto approfondito con Renzi. “Ci stiamo confrontando con Renzi alla ricerca di una legge che favorisca la governabilità del paese”.

In merito alle unioni omosessuali, Silvio Berlusconi, lanciando il nuovo dipartimento di Forza Italia per i diritti civili, ha dichiarato: “Forza Italia è sempre stata in prima linea sul fronte dei diritti civili e della loro tutela. Noi certo non scopriamo oggi questa materia. Finalmente siamo riusciti ad istituire un dipartimento”

Nella Sala Aldo Moro di Montecitorio l’ex premier ha spiegato: “La legge tedesca sulle unioni civili è il giusto compromesso tra le libertà di tutti e il rispetto profondo dei valori cristiani, a cui teniamo molto, e della famiglia tradizionale, ma chi ha responsabilità pubbliche non può non intervenire quando le esigenze della società cambiano“. L’ex premier ha poi ribadito che lfamiglia resta al centro della nostra visione, ci battiamo a sua difesa e per il sostegno alla famiglia come una comunità fondata da uomo e donna. La famiglia tradizionale è la ricchezza e il cardine del nostro Paese ma ancor di più lo sono l’amore, il rispetto e la dignità, ci battiamo anche per il rispetto della persona in tutti i suoi aspetti e allora sui diritti civili e individuali occorre un cambio di passo e occorre fare questo sforzo di adeguamento alla realtà che è cambiata“. 

Quanto al governo di Renzi, il leader di Forza Italia ha affermato: “Siamo al terzo governo non eletto dai cittadini con una maggioranza che ha vinto con uno scarto dello 0,25%, una maggioranza “tenuta in piedi da 144 deputati che la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali e grazie a 32 senatori, eletti dai nostri elettori con un mandato di opporsi alla sinistra di cui sono diventati parte integrante, essendo diventati lo sgabello che tiene in piedi questo governo”. Il Cav poi è tornato a parlare delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto: “Il centrodestra si è visto privare del proprio leader attraverso un uso politico della giustizia, è una situazione verso la quale non dovremmo stare tranquilli, ma verso la quale i cittadini liberi che vogliono affermare i diritti dovrebbero insorgere e protestare”.

Sullo ius soli: “Era una nostra proposta, avevamo anche scritto un intervento. Siamo d’accordo e riteniamo che dare la cittadinanza ad un figlio di stranieri sia doveroso quando questa persona ha fatto un ciclo scolastico e conosce la nostra storia”. Per quanto riguarda invece lo stallo del Parlamento sull’elezione dei giudici della Consulta, l’ex presidente del Consiglio ha spiegato: “Ho messo al lavoro i presidenti di tutti i comitati regionali e li ho invitati a raccogliere i dati di persone di genere femminile. Ci sono arrivati 12 curricula molto molto interessanti. Tra questi ne abbiamo scelti 3 che consegneremo questa sera ai capigruppo” che poi ne sceglieranno uno

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