Di Maio dopo colloquio con Casellati: “Accordo con Salvini. FI esterno”

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Luigi Di Maio con Danilo Toninelli e Giulia Grillo a Palazzo Giustiniani dopo il colloquio con il presidente Casellati.

Luigi Di Maio con Danilo Toninelli e Giulia Grillo a Palazzo Giustiniani dopo il colloquio con il presidente Casellati.

Terminato l’incontro a Palazzo Giustiniani tra il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, incaricata con un mandato esplorativo dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, e il capo politico del M5S Luigi Di Maio e la delegazione del movimento. Luigi Di Maio ha dichiarato: “Con Salvini abbiamo reso operative le Camere in tempi celeri insieme a lui e alla Lega anche le Commissioni SPeciali. Abbiamo trovato sintonia anche su alcuni temi anche alla Camera dove si è avviata un’istruttoria sui vitalizi. Stamattina ci siamo sentiti e ci siamo detti che siamo disponibili a parlare di programmi che riguardano l’Italia. Tuttavia, noi oltre determinate barricate e limiti non possiamo andare. Ho detto chiaramente che c’era disponibilità a firmare un contratto e quindi a formare un Governo con Salvini. E ho detto a Salvini che saremmo stati disposti a mantenere quel contratto, firmato da lui, e sostenuto anche da altri esternamente. Ma è chiaro ed evidente che l’interlocuzione debba avvenire tra noi due. Se sento che dovrei sedermi ad un tavolo con quattro leader, quindi tra me e Meloni, Salvini e Berlusconi, che ispiri un Governo che provengano dalle singole forze di Centrodestra, questo per noi è difficile da digerire. Da parte nostra c’è sempre stata disponibilità a discutere sui temi. Dopo queste ultime elezioni abbiamo avuto la disponibilità a dialogare anche con altre forze a noi alternative. Siamo disponibili a considerare come non ostile un accordo per un Governo tra il Cinquestelle e Lega, con un sostegno esterno di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ringrazio la presidente Alberti Casellati per il confronto prezioso appena concluso. Andremo avanti ma senza pensare a colpi di scena che prefigurino un tavolo politico tra noi e i tre leader del Centrodestra singolarmente. Non siamo disponibili noi e non lo sono neanche i nostri attivisti”.

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