Malore per Berlusconi a New York. Medici impongono riposo

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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

A due mesi esatti dal referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre la contesa tra i favorevoli e i contrari alla Riforma Boschi perde uno dei big della politica italiana dell’ultimo ventennio. Per la prima volta schermi televisivi e piazza non vedranno gli interventi di Silvio Berlusconi. Per l’ex presidente del consiglio, come riportato da Today.it, dopo il ricovero lampo a New York i medici statunitensi del Presbyterian Hospital hanno prescritto “riposto assoluto” per i prossimi mesi.

Niente comizi, selfie, match televisivi: l’ex Cavaliere non potrà essere protagonista della campagna referendaria per il no. Dopo l’intervento al cuore del 14 giugno il recupero è lento, forse più complicato di quanto prevedeva Silvio Berlusconi che aveva annunciato la sua volontà di rientrare a pieno titolo alla guida di Forza Italia. Il malore che ha colto l’ex premier durante il volo verso l’America è un campanello d’allarme che il medico personale di Berlusconi non vuole sottovalutare: quando farà rientro in Italia per lui solo assoluto riposo.

In dubbio la sua stessa presenza all’assemblea nazionale di Forza Italia di metà novembre: doveva essere l’occasione della pubblica investitura di Stefano Parisi quale nuovo leader della coalizione tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, ma ora si attendono le indicazioni dell’ex cavaliere.

A fugare i dubbi sulle reali condizioni di salute sono le istanze di rinvio dell’udienza al processo Ruby presentate dagli avvocati di Berlusconi che richiedono il “legittimo impedimento per il loro assistito che soffre di scompensi pressori e flogosi”. Il giudice per l’udienza preliminare ha stralciato la posizione di Berlusconi, rinviando l’udienza al 15 dicembre ma l’appuntamento con la giustizia sarà il 19 ottobre quando verrà deciso se rinviare a giudizio gli altri 23 imputati, tra i quali Karima, alcune olgettine, la senatrice di FI Maria Rosaria Rossi e Carlo Rossella. Per Berlusconi non resta che essere spettatore dei due mesi che decideranno il prossimo futuro del paese dove la tribuna politica trasformata in un ring avrà la sua ultima ripresa il 4 dicembre mattina quando gli italiani decideranno se certificare, per la prima volta, Matteo Renzi come vero successore dell’ex cavaliere che ha segnato le ultime due generazioni della politica del Bel Paese. 

 

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