Catania. Successo per “Té alla menta o té al limone”, ultimo spettacolo di Pensieri Riflessi

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Un'immagine tratta dallo spettacolo

Un’immagine tratta dallo spettacolo

CATANIA Situazioni paradossali e ritmo frenetico sono gli ingredienti della brillante commedia francese “Tè alla menta o tè al limone” di Danielle Navarro e Patrick Haudecoeur, tradotta da David Conati, messa in scena dalla Compagnia Pensieri Riflessi, socio Fita Federazione Teatro Amatori, sul palco del Sipario Blu.

Ultimo divertente appuntamento dell’applaudita stagione che ha visto protagonisti Andrea Piccione, Paola Marchese, Luciano Leotta, David Marchese, Alberto Pulvirenti, Alessandro Caruso e Grazia Tosto con la partecipazione straordinaria di Frank Nicolò alle luci e Andrea Marchese all’audio, i quali hanno dato vita ad una farsa in salsa francese in cui il pubblico si è trovato ad assistere alle prove di una strampalata compagnia di attori vanesi ed egocentrici, disposti a soddisfare il proprio ego indipendentemente dalla buona riuscita del debutto. Una prova sicuramente non facile per il gruppo di attori, diventati punto di riferimento tra le giovani compagnie emergenti, che riescono tra battibecchi, discordie e situazioni irriverenti mal gestite da un regista troppo accondiscendente, David Marchese, a superare con stile ed ironia grazie anche al buon affiatamento dell’intero cast. Ottima l’idea della regista Paola Marchese di utilizzare i dettami tipici del metateatro stimolando l’attenzione dei presenti coinvolti dall’inizio alla fine in questo turbinio di cambiamenti ed emozioni. Le tante e gustose scene comiche interpretate, fra tutti, da Andrea Piccione, l’attore raccomandato dal padre produttore, non sono altro che l’amara constatazione che arte e teatro scompaiono davanti alla voglia di acquisire un ruolo da protagonisti sul palcoscenico come nella vita. In una scena dinamica, creata da Andrea e Giuseppe Marchese, Gaetano Strano e Agatino Di Stefano, si consumano sentimenti diversi e contrastanti per uno spettacolo che racconta con intelligente sarcasmo un aspetto non molto lontano della vita di molti attori e di tante compagnie teatrali votate alla mera soddisfazione economica a discapito dell’arte e dello spettacolo.